Incentivi senza restituzione per aprire aziende al via

L’obiettivo è riuscire a creare oltre 100.000 imprese nell’arco di otto anni. Resto al Sud è rivolta a coloro che vivono in Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria Sardegna e Sicilia

Incentivi senza restituzione per aprire

Arrivano nuovi incentivi per i giovani del Sud Italia. Scopri come fare impresa con incentivi a fondo perduto


Una serie di incentivi per fare impresa a fondo perduto è stata lanciata dal Governo, con una serie di obiettivi economici precisi e con il vantaggio che una buona parte non sono da restituire.,

Che la questione meridionale rappresenti uno dei maggiori ostacoli al pieno sviluppo dell’Italia fin dagli anni appena successivi all’Unità è un fatto risaputo. Che, nonostante gli sforzi e i tentativi susseguitisi nel tempo, non siano riusciti a risolvere una questione capace di catalizzato in maniera quasi totalizzante l’attenzione di uno studioso del calibro di Gaetano Salvemini, è un dato di fatto.

E l’Italia, se il Sud non trova la strada per sciogliere i lacci che impediscono di raggiungere standard di sviluppo paragonabili a quelli delle regioni meridionali, farà sempre più fatica a reggere il ritmo che l’economia moderna impone ai vari attori. Impresa, lavoro e sviluppo. Questi sono i cardini alla base della decisione di destinare incentivi per fare impresa per i giovani delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. Incentivi che verranno elargiti a fondo perduto, il massimo, insomma per chi vuole mettere in gioco sé stesso e scommettere ancora su un Paese e su un territorio dalle potenzialità davvero enormi, ma purtroppo inespresse.

Incentivi al via

Gli incentivi sono previsti per giovani che vivono nelle regioni del Sud Italia con un’età compresa tra diciotto e trentacinque anni e che vogliono realizzare nel proprio territorio imprese, creando lavoro, ricchezza e sviluppo. Resto al Sud, così si chiama questa iniziativa è rivolta ai giovani meridionali che vogliono usufruire di incentivi a fondo perduto. Per avere la possibilità di usufruire di tale beneficio c’è tempo fino al 15 gennaio 2018, termine ultimo per presentare la domanda.

La cifra stanziata è di tutto rispetto visto che a disposizione dei giovani meridionali il Ministero dello Sviluppo Economico, promotore dell’iniziativa che vuole combattere in maniera incisiva la disoccupazione giovanile che si annida particolarmente nel Mezzogiorno d’Italia, ha messo sul piatto ben un miliardo e duecentocinquanta milioni di euro da utilizzare per la nascita di nuove attività imprenditoriali. L’obiettivo è quello di riuscire a creare oltre 100.000 imprese nell’arco temporale che va dal 2017 al 2025. Resto al Sud è rivolta a coloro che vivono in Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. Il bando non coinvolge però i liberi professionisti e le attività commerciali.

Fare impresa a fondo perduto

Questo importante provvedimento consentirà ai giovani che riusciranno ad usufruirne di fare impresa potendo contare su incentivi a fondo perduto. Infatti il 35 per cento della spesa totale effettuata per avviare la propria attività non dovrà essere più restituita, mentre la restante parte verrà elargita sotto forma di prestito da una banca, che però sarà coperto da un Fondo di Garanzia per le PMI comprensivo della copertura degli interessi.

Potranno fare domanda sia individui che piccole aziende che realizzano un progetto comune, ed ogni partecipante potrà chiedere non più di 50.000 euro, mentre per ogni progetto il tetto massimo è di 200.000 euro. La Regione Puglia fornisce finanziamenti alle micro imprese del territorio che intendono realizzare nuovi investimenti o devono sostenere spese di gestione.