Indennità di accompagnamento, le novità e cosa cambia dal 2019

Grazie all'acquisizione anticipata delle informazioni è possibile avviare in tempi più stretti il processo di liquidazione della prestazione economica.

Indennità di accompagnamento, le novità

La circolare Inps con tutti i chiarimenti


Tutto confermato, perché dal 2019 entrano in vigore le nuove regole sulle indennità di accompagnamento. Più esattamente, entra a regime il procedimento di semplificazione delle modalità di accesso alla prestazione assistenziale per i cittadini con più di 65 anni ovvero non più in età lavorativa. Si tratta insomma del passaggio successivo alla fase della sperimentazione degli ultimi sette mesi. In sostanza, anziché attendere l'esito positivo della fase sanitaria, le informazioni di natura socio-economica nel modello AP70 possono essere anticipate al momento della presentazione della domanda di invalidità civile. Il vantaggio è presto detto: con l'acquisizione anticipata di queste informazioni e una volta definito positivamente l'iter dell'accertamento sanitario, è possibile avviare in tempi più stretti il processo di liquidazione della prestazione economica riconosciuta.

La circolare Inps con tutti i chiarimenti

Questa modalità di presentazione della domanda di invalidità civile diventerà obbligatoria per tutti i soggetti non più in età lavorativa. A collocare tutti i tasselli a loro posto ci ha allora pensato l'Istituto nazionale della previdenza sociale con un messaggio messo nero su bianco sotto forma di circolare ("Semplificazione delle modalità di accesso all'indennità di accompagnamento per soggetti ultrasessantacinquenni. Legge 11 febbraio 1980, n. 18, e articolo 1, comma 3, della legge 21 novembre 1988, n. 508. Modalità unica di trasmissione delle domande"). L'Inps rende allora noto che dal primo giorno del prossimo anno entra in vigore quella tanta auspicata semplificazione che prevede la possibilità per il cittadino di anticipare al momento della presentazione della domanda di invalidità civile le informazioni di natura socio-economica contenute nel modello AP70. Fino a queste momento, tali dati sono comunicati solamente al termine dell'esito positivo della fase sanitaria.

Dal punto di vista strettamente tecnico, si tratta della comunicazione di eventuali ricoveri, della delega alla riscossione di un terzo o in favore delle associazioni e dell'indicazione delle modalità di pagamento. C'è però una precisazione indispensabile del direttore generale Gabriella Di Michele: il processo di semplificazione coinvolge anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico secondo i requisiti in vigore, ad esempio, 66 anni e 7 mesi compiuti tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018.

Fine della sperimentazione, cambiamenti effettivi nel 2019

Alla base di questa decisione c'è appunto l'esito positivo della fase sperimentale coordinata fino a questo momento dall'Istituto nazionale della previdenza sociale ovvero dalla Direzione Centrale Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni e dalla Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi. In realtà, questo cambiamento è ancora più incisivo perché dal primo gennaio 2019 questa modalità di presentazione della domanda di invalidità civile diventerà obbligatoria per tutti i soggetti non più in età lavorativa.

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