Come si dividono e organizzano permessi legge 104 tra più referenti con nuova legge al via

di Marianna Quatraro pubblicato il
Come si dividono e organizzano permessi

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Quali sono le regole in vigore per usufruire dei permessi legge 104 tra più soggetti referenti: cosa prevede nuova legge al via

Come si dividono e si organizzano i permessi legge 104 tra più referenti con nuova legge 2022-2023 al via ora? Sono diverse le novità approvate quest’anno per titolari di Legge 104 e relativi familiari, primi passi verso un miglioramento che si spera proseguirà anche nel prossimo anno con ulteriori interventi a favore di queste categorie di persone.

  • Novità legge 104 già al via ora
  • Come dividere permessi legge 104 con novità 2022-2022 al via 

Novità Legge 104 già al via ora

L’anno che sta per concludersi ha visto l’approvazione di diverse novità spettanti ai titolari di Legge 104 e relativi familiari. 

La novità principale al via approvata con la nuova legge 2022-2023 per invalidi con Legge 104 riguarda la cancellazione del cosiddetto referente unico dell’assistenza. Se prima, infatti, ad esclusione dei genitori, non poteva essere riconosciuta la possibilità di avere permessi retribuiti per l’assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave a più di un lavoratore dipendente, ora possono usufruire dei permessi per la Legge 104 più soggetti per assistere una persona con grave disabilità e sempre nel limite complessivo di tre giorni.

Tra le altre novità principali approvate, le seguenti:

  • congedi parentali in caso di figli con disabilità fino a tre anni per figli fino al dodicesimo anno di età del bambino per cui è prevista una indennità del 30% per tutto il periodo di congedo e possibilità per i genitori di usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino;
  • modifiche per permessi e agevolazioni lavorative per chi assiste un familiare con disabilità grave, per cui ne hanno diritto anche le parti dell’unione civile e delle convivenze di fatto, con possibilità di dividere i tre giorni tra più aventi diritto rispetto ad una persona disabile da assistere;
  • priorità pdi avere il congedo, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte di un'unione civile o del convivente di fatto, per padre o madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o delle sorelle conviventi;  in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti di uno dei fratelli o delle sorelle conviventi, ha diritto a fruire del congedo il parente o affine entro il terzo grado convivente;
  • possibilità di usufruire del congedo straordinario di due anni per assistere familiari anche se la convivenza è stata instaurata successivamente alla richiesta di congedo;
  • proroga dello smart working fino a fine anno.

Come dividere permessi legge 104 con novità 2022-2022 al via 

L’eliminazione della figura del cosiddetto referente unico dell’assistenza non cambia la durata dei permessi stessi, che restano di tre giorni al mese e retribuiti. Il lavoratore beneficiario del permesso per l’assistenza di una persona con Legge 104 può essere:
  • coniuge;
  • convivente di fatto;
  • parte dell’unione civile;
  • parente o affine entro il secondo grado.
Per quanto riguarda divisione e organizzazione dei permessi previsti dalla Legge 104 tra più referenti, la nuova legge 2022-2023 al via prevede la possibilità per più di un lavoratore dipendente di fruire dei tre giorni di permesso retribuito per l’assistenza di una persona in situazione di disabilità grave. 

Ciò significa che i tre giorni di permesso al mese previsti dalla legge o delle ore di permesso possono essere fruite da più soggetti e per intero. Quindi, per esempio, due soggetti che si occupano dell’assistenza di una persona invalida con Legge 104 possono avere tre giorni a testa e non in totale di permesso retribuito, previa presentazione di apposita richiesta di autorizzazione all’Inps. 

I giorni di permesso per l’assistenza della persona con disabilità non possono, infatti, essere semplicemente comunicati al datore di lavoro ma serve sempre inviare richiesta all’Inps.

Nel caso di più referenti che chiedono permessi legge 104 per l’assistenza di una persona con disabilità, i permessi non possono essere fruiti contemporaneamente dai più referenti. La nuova legge stabilisce, infatti, che i tre giorni di permessi mensili retribuiti possono essere usati in maniera alternata tra più soggetti per l’assistenza al disabile, sia esso minore che adulto.