Come si possono gestire permessi legge 104 12 giorni per coronavirus in più tra ore, giorni e settimane

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come si possono gestire permessi legge 1

Coronavirus, gestire 12 giorni permessi legge 104

Ci ha poi pensato l'Inps a chiarire tutti i dettagli. Il punto di partenza delle nuove disposizioni è l'incremento dei giorni di permesso retribuiti in base alla legge 104.

In tempi di coronavirus sono le misure straordinarie a fare la differenza ovvero a far avvertire in misura minore il peso delle rinunce e degli adattamenti di questi giorni.

Ne è una prova la normativa aggiornata e temporanea sui permessi leggi 104 ovvero la possibilità di assentarsi dal lavoro, conservando il posto e mantenendo lo stesso stipendio, per fornire assistenza a un familiare colpito da grave disabilità.

Solo per questo periodo e in attesa che la situazione possa normalizzarsi, il governo ha infatti moltiplicato i giorni a disposizione dei lavoratori. Tutti i dettagli sono stati introdotti nel decreto Cura Italia ovvero in quel pacchetto di provvedimenti a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese. Ci ha poi pensato l'Inps a recepirle e a chiarire tutti i dettagli.

Non dimentichiamo infatti che i giorni di permesso sono coperti economicamente dall'Istituto di previdenza e non dal datore di lavoro.

Il punto di partenza delle nuove disposizioni è l'incremento dei giorni di permesso retribuiti. Vediamo allora come è strutturata la normativa e quindi

  • Coronavirus, come gestire 12 giorni permessi legge 104
  • Permessi legge 104 da dividere in ore, giorni e settimane

Coronavirus, come gestire 12 giorni permessi legge 104

Possono fruire e gestire i 12 giorni di permessi legge 104 per i mesi di marzo e aprile sia i lavoratori pubblici e sia quelli privati.

Ricordando che possono essere utilizzati solo per l'assistenza di un familiare con grave disabilità, i lavoratori pubblici non devono presentare alcuna richiesta poiché la domanda viene inoltrata all'amministrazione pubblica di appartenenza.

Per i lavoratori privati occorre invece fare una distinzione. Quelli che hanno un provvedimento di autorizzazione ai permessi, con validità dei mesi di marzo e aprile, non deve presentare una nuova domanda poiché sono considerati validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.

I lavoratori privati senza provvedimento di autorizzazione devono presentare domanda secondo le modalità correnti.

Infine, i lavoratori privati per cui è previsto il pagamento diretto dell'indennità da parte dell'Inps devono presentare una nuova domanda se non è già stata inoltrata una istanza relativa ai mesi per cui è previsto l'aumento a 12 delle giornate fruibili. In tutti i casi è richiesto un contratto di lavoro da dipendente.

Permessi legge 104 da dividere in ore, giorni e settimane

Con le nuove disposizioni entrate in vigore in questo periodo di emergenza coronavirus, oltre ai 3 giorni mensili previsti dalla legge 104 ovvero 3 per il mese di marzo e tre per il mese di aprile, è possibile fruire di altri 12 giorni, sempre per i mesi di marzo e aprile.

Al pari di quanto avviene con i 3 giorni, anche in questo caso sono frazionabili in ore o possono essere fruiti nello stesso mese in maniera consecutiva. A poterne fruire sono il coniuge e i parenti e affini entro il secondo grado.

Non solo, ma anche quelli entro il terzo grado se i genitori o il coniuge della persona da assistere hanno compiuto 65 anni di età o se sono colpiti da patologie invalidanti.

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