Consigli visita per approvazione invalidità civile 2019

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Alla base del riconoscimento dell'invalidità e inabilità civile 2019 c'è il certificato del medico curante. Ma non basta perché l'accertamento è più lungo.

Consigli visita per approvazione invalid

Visita medica invalidità civile, come affrontarla

Come farsi approvare e riconoscere l'invalidità civile dall'Inps e affrontare al meglio e superare la visita medica necessaria per la valutazione?

Si tratta di una domanda molto frequente tra cui deve sottoporsi all'esame della commissione medica Asl. Perché proprio questo è il punto centrale: a certificare lo stato di invalidità e la relativa percentuale non è il proprio medico bensì una commissione esterna, quella dell'Azienda sanitaria locale, peraltro integrata con un medico dell'Inps.

E i racconti di chi ha affrontato indicibili difficoltà negli accertamenti sanitari invitano a procedere con molta cautela e, nell'ambito delle legge 2019 in vigore, adottare le necessarie contromisure.

Visita medica invalidità civile, come affrontarla al meglio e superarla

Alla base della visita medica per approvazione invalidità e inabilità civile 2019 c'è la presentazione della domanda con tanto di certificato del medico curante che attesta l'invalidità da inoltrare all'Inps.

A quel punto l'iter della visita medica è ufficialmente avviato e si concretizza nella fissazione della data e dell'ora del faccia a faccia con i componenti della Commissione medica integrata (Cmi) ovvero

  • un medico specialista in Medicina Legale che ricopre la carica di presidente
  • due medici dipendenti o convenzionati con l'Asl di cui uno specialista in Medicina del Lavoro
  • un medico di un'associazione di categoria ovvero Anmic, Uic, Ens e Anfas
  • un medico dell'Inps
  • uno specialista in malattie neurologiche nel caso di accertamento di minorati psichici

Il primo documento esaminato, oltre a quelli per il riconoscimento dell'identità (sì alla carta d'identità, no alla tessera sanitaria) è proprio il certificato del medico attestante la sussistenza dell'inabilità.

Ecco, la prima cosa da fare è cercare di produrre altri documenti sanitari di cui si può entrare in possesso e il più recente possibili, oltre che completa ed esauriente. Per esempio

  • cartelle cliniche
  • certificazioni specialistiche
  • relazioni di dimissioni
  • referti di esami

Questo passaggio è prezioso anche nella seconda fase ovvero l'assegnazione della percentuale di invalidità. Va da sé che le certificazioni specialistiche devono essere veritiere, anche nel senso che le condizioni patologiche indicate non devono essere sproporzionate rispetto alla realtà.

I rischi sono anche di carattere penale. In seconda battuta, ma non di minore importanza, le norme 2019 sulla visita medica per approvazione invalidità civile consentono di farsi affiancare da un medico di fiducia.

Questa rappresenta una buona opzione da far valere, anche perché questa figura non coincide necessariamente con il medico di famiglia o quello curante che ha emesso il certificato iniziale che ha dato il via all'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile.

Sono quindi da mettere in conto anche domande di carattere non strettamente medico, ma lavorativo e sociale, rispetto a cui rispondere con chiarezza senza lasciarsi sorprendere e mostrarsi collaborativi.

C'è chi racconta di un sorta di interrogatorio dal sapore poliziesco e che in alcuni casi l'intenzione della commissione sia di verificare che davanti a sé non ci sia un truffatore anziché accertare la patologia invalidante.

Approvazione invalidità civile e percentuale

Alla commissione spetta diagnostica le infermità, valutarne l'incidenza e individuare la percentuale di invalidità. Contro il giudizio espresso nei verbali, il cittadino può proporre ricorso alla competente autorità giudiziaria entro sei mesi dal ricevimento del responso.

E che la posta in gioca sia alta è dimostrato dalle agevolazioni previste per gli invalidi ovvero da come il cambiamento di pochi punti percentuali può influire nell'accesso ai benefici. Più precisamente con invalidità

  • al 100%: accesso alla pensione privilegiata, assegno mensile dal 18esimo al 65esimo anno di età in presenza di redditi personali inferiori a quanto previsto dalla normativa vigente, indennità di accompagnamento per impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o impossibilità a compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita
  • all'80%: accesso alla pensione privilegiata
  • al 75%: riconoscimento di un'anzianità figurativa di due mesi per ogni anno di lavoro
  • dal 74%: assegno mensile dal 18esimo al 65esimo anno di età in presenza di redditi personali inferiori a quanto stabilito dalla normativa vigente, ma solo se inoccupati o occupati saltuariamente
  • dal 67%: benefici non economici ed esenzione totale dal pagamento del ticket
  • dal 46%: iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro
  • dal 34%: ausili e protesi sulla base della diagnosi indicata nel verbale di riconoscimento di invalidità civile

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":