Decine di falsi invalidi trovati, sequestri per un milione di euro. E anche due dipendenti Inps

Il piano messo a punto dai 54 falsi invalidi fingevano di essere affetti da anemia mediterranea per ottenere la pensione d'invalidità è stato studiato alla perfezione.

Decine di falsi invalidi trovati, seques

Truffa Inps 2019 da falsi invalidi

A sorprendere non è tanto e non solo l'ennesima operazione con cui l'Inps e la Guardia di finanza hanno scoperto falsi invalidi che intascavano senza averne diritto gli assegni dallo Stato. Ma le cifre che girano intorno a questa operazioni. Basti pensare che gli uomini delle Fiamme gialle sono arrivati a sequestrare un milione di euro tra immobili, auto e conti correnti.

Insomma, non solo la truffa non è avvenuta per motivi di sopravvivenza, ma il livello di bisogno sembra essere nullo. La ciliegina sulla torta di questa maxi truffa è il coinvolgimento di due dipendenti dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, veri e proprio grimaldelli che hanno permesso l'erogazione delle pensioni di invalidità.

Truffa Inps 2019 da falsi invalidi

Il piano messo a punto dai 54 falsi invalidi fingevano di essere affetti da anemia mediterranea per ottenere la pensione d'invalidità è stato studiato alla perfezione, o quasi. Almeno fino a quando i finanzieri del nucleo di polizia economica finanziaria di Palermo guidati dal colonnello Cosmo Virgilio hanno chiesto spiegazioni su quell'assegno da 543 euro al mese, riscosso ogni anno per 13 volte, che proprio non spettava.

Messi una sopra l'altro e moltiplicati per i 54 coinvolti, dalle casse dell'Inps è sparito oltre un milione e mezzi di euro. E il raggiro sarebbe andato avanti all'infinito se l'incrocio dei dati in possesso della Guardia di finanza e quelli dell'Istituto di previdenza non avesse riscontrato l'anomalia.

Da lì sono scattati i provvedimenti nei confronti dei lavoratori dipendenti che per tre anni hanno accresciuto lo stipendio, inclusi due dipendenti dell'Inps incaricati di che erogare gli assegni d'invalidità. Tra le misure disposte dal gip Annalisa Tesoriere su richiesta del sostituto procuratore Claudia Ferrari c'è stato anche il sequestro di conti correnti, auto, moto e beni immobili per 39 dei 54 indagati per un valore complessivo di un milione di euro.

Tenendo conto delle precedenti operazioni, sono circa 70 i lavoratori che dal 2012 al 2015 avrebbero truffato l'Inps percependo la pensione di invalidità senza averne diritto ovvero fingendosi malati di anemia mediterranea o talassemia. Per l'Inps, il danno sfonda il tetto dei due milioni di euro.

Certificati medici falsificati per ottenere la pensione d'invalidità

Come spiegato dal colonnello Cosmo Virgilio, solo i pochi sfortunati che realmente sono affetti da questa patologia sanno che è possibile ottenere l'assegno dall'Inps. Per venire a conoscenza di questo aiuto era necessario che qualche addetto ai lavori facesse da collettore della truffa. In fin dei conti per ottenere il via libera per incassare l'assegno di pensioni era sufficiente la maturazione di requisiti piuttosto bassi: non più di 35 anni di età, 10 anni di contributi da lavoro dipendente e un certificato medico di attestazione della malattia.

E se le strutture che hanno eseguito gli esami sono risultate estranee alla vicenda, gli inquirenti hanno scoperti che sarebbero stati gli stessi indagati ad apporre i timbri di enti inesistenti. Uno su tutti la banca del sangue.

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di Marianna Quatraro pubblicato il