Diritti sul lavoro di chi ha un tumore. Regole e leggi 2019

di Marianna Quatraro pubblicato il
Diritti sul lavoro di chi ha un tumore.

Permessi lavorativi retribuiti, scelta della sede di lavoro e trasferimento, collocamento obbligatorio per persone disabili, congedi lavorativi, esonero dal lavoro notturno.

Sono numerosi i diritti nel 2019 riconosciuti ai lavoratori alle prese con una malattia oncologica. E di interessante c'è che agevolazioni e facilitazioni spettano anche se il tumore ha fatto la sua comparsa in seguito all'assunzione.

Si va dai permessi lavorativi retribuiti alla scelta della sede di lavoro e trasferimento, dal collocamento obbligatorio per persone disabili al congedo lavorativo fino alle assenze per terapie salvavita.

Permessi lavorativi retribuiti e congedi lavorativi

Naturalmente i lavoratori con un tumore e con riconoscimento dello stato di handicap grave danno rientrano a pieno regime tra coloro che possono fruire delle agevolazioni della legge 104, quelle riservate a chi ha una disabilità grave o ai familiari che prestano assistenza.

Tra cui i permessi retribuiti, pari a 2 ore al giorno o 3 giorni al mese per il lavoratore o 3 giorni al mese per il familiare, purché il disabile da assistere non sia ricoverato a tempo pieno.

Da rilevare che nel caso di lavoro part-time (il rapporto deve essere sempre e comunque di tipo dipendente), i permessi sono ridotti in proporzione all'orario di lavoro e quelli non utilizzati nel mese non possono essere usati nei mesi successivi.

Strettamente legati ai permessi retribuiti ci sono i congedi dal lavoro che possono essere di tre tipi: congedo retribuito di 30 giorni all'anno per cure, congedo straordinario biennale retribuito, congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari.

Scelta della sede di lavoro e trasferimento e assenze per terapie salvavita

I lavoratori con un tumore hanno diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, ove possibile, e ad avere voce su un eventuale trasferimento ovvero non possono essere spostati altro senza il loro consenso.

A tal proposito, i malati oncologici in stato di handicap grave e quelli con invalidità civile superiore al 67% negli enti pubblici mantengono la prioritaria tra le sedi disponibili e hanno la precedenza per la scelta della sede di trasferimento, nel caso in cui abbiano fatto domanda.

Le assenze per terapie salvavita sono invece riservate a chi è alle prese con cure come la chemioterapia o la radioterapia e si concretizzano nella retribuzione dei giorni di assenza per ricovero ospedaliero o dei day hospital così come nell'esclusione dal conteggio dei giorni di assenza per malattia.

Collocamento obbligatorio ed esonero dal lavoro notturno

Tra i diritti per i lavoratori con un tumore si segnala il collocamento obbligatorio per persone disabili. In buona sostanza le imprese e gli enti pubblici sono obbligati ad assumere lavoratori disabili in proporzione al numero di dipendenti.

I requisiti per rientrare in questa agevolazioni sono piuttosto precisi: sono coinvolte le persone con invalidità civile superiore al 45% e iscritte nelle liste speciali di collocamento obbligatorio. Sono compresi anche quei lavoratori che solo in seguito sono diventati invalidi con invalidità pari o superiore al 60%. Da ricordare che il lavoratore che ha a proprio carico una persona disabile in stato di handicap grave ha diritto all'esonero dal lavoro notturno.

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