Diritto al parcheggio disabile sotto casa. Per chi vale, regole e leggi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Diritto al parcheggio disabile sotto cas

Diritto al parcheggio disabile sotto casa

L'esercizio del diritto al parcheggio disabile sotto casa. Ecco quando può essere riconosciuto e a chi presentare domanda.

Si chiama diritto al parcheggio disabile sotto casa ed è quello riconosciuto alla persona colpita da una handicap ovvero a un suo familiare. Proprio questo è l'aspetto centrale di cui tenere conto: l'agevolazione non è necessariamente legata al conseguimento della patente ma solo al possesso dell'auto da parte della persona disabile.

Il secondo aspetto da evidenziare in prima battuta prima di entrare nel cuore delle regole 2019 che, come vedremo, sono strettamente legate alla legge 104, è l'indispensabilità del via libera del sindaco della città in cui viene avanzata la richiesta di un parcheggio personale per disabili. Ne consegue che il diritto non può essere riconosciuto sempre e comunque.

Parcheggio disabile sotto casa, per chi vale il diritto

Dal punto di vista tecnico occorre ricordare come sia due i tipi di parcheggi riservati ai disabili, sempre contrassegnati dalle strisce gialle. Ci sono quelli generali che possono essere utilizzati da tutti i possessori del pass invalidi. E ci sono quelli personali ovvero riservati a una persona disabile ben precisa e in cui non possono posteggiare altre auto, anche se provviste di pass disabile.

Il diritto al parcheggio personale spetta dunque a coloro che sono già in possesso del contrassegno auto disabili e invalidi ai sensi della legge 104. Sono quindi richiesti una riduzione temporanea della capacità di deambulazione per infortunio o per una malattia oppure l'assenza totale di autonomia funzionale e l'indispensabilità di farsi assistere per recarsi in un luogo di cura.

Come premesso, l'alto requisito indispensabile per esercitare il diritto al parcheggio disabile sotto casa è il possesso dell'auto, ma non della patente. Poco importa chi lo guida. Accertati i requisiti occorre presentare domanda al Comando di Polizia municipale con questo modulo, ricordando come la procedura sia completamente gratuita. Chiedere non significa ottenere perché spetta al primo cittadino dimostrare che l'esercizio del diritto non va in contrasto con l'interesse pubblico che è prevalente.

In linea di massima, il Comune è propenso ad accogliere la domanda nei quartieri in cui è oggettivamente difficile trovare parcheggio perché eccessivamente trafficate. Difficile invece fare valere le proprie ragioni laddove c'è facilità di collocare l'auto in sosta. A ogni modo, in caso di accensione di semaforo rosso ovvero di rifiuto della richiesta a ottenere un parcheggio disabile sotto casa, è possibile presentare ricorso al Tar.

Regole e sanzioni per chi parcheggia nel posto per i disabili

La violazione delle norme in vigore comporta una sanzione da 40 a 164 euro per i ciclomotori e i motoveicoli e da 85 a 338 euro, oltre alla perdita di due punti patente, nel caso di parcheggi generali riservati ai disabili. Ben più grave è l'occupazione di un parcheggio specifico riservato ai disabili perché la contestazione è di violenza privata e dunque si tratta di un reato. L'occupazione di questi spazi non va confusa con il parcheggio delle auto con contrassegno disabili sulle strisce blu.

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