Disabili e legge 104, importo e beneficiari più ampi con reddito di cittadinanza ultimo decreto

di Marianna Quatraro pubblicato il
Disabili e legge 104, importo e benefici

Disabili reddito cittadinanza aumenta importo ultimo decreto

Cosa cambia per il reddito di cittadinanza per disabili con la nuova circolare Inps: ufficiali le nuove regole del decreto da patrimonio ad aumenti

Cambia reddito di cittadinanza e, come precisato dalla nuova circolare Inps 100/2019, sono state introdotte diverse novità con la conversione in legge del decreto 4/2019, la maggior parte delle quali riguardano regole più severe per gli ex coniugi, per gli stranieri, per i soggetti condannati e per i disabili. Vediamo cosa cambia per il reddito di cittadinanza per i disabili e come e di quanto aumenta l’importo del beneficio per queste categorie di persone.

Novità reddito di cittadinanza per disabili e legge 104

Con la nuova circolare Inps sono stati definiti aumenti per tutti i nuclei familiari che abbiano un componente disabile grave o non autosufficiente. Cosa cambia in particolare per il reddito di cittadinanza per i disabili? Aumenta per loro l’importo del reddito di cittadinanza di 50 euro, passando da 1.050 euro a 1.100 euro in presenza di quattro componenti della famiglie. Ma non solo.

Aumenta anche, stando a quanto confermano le ultime notizie, soglia limite di patrimonio mobiliare disponibile a fini Isee passando da 5.000 euro a 7.500 euro rispettivamente per ogni componente in condizione di disabilità media o grave.

E così, per esempio, una famiglia composta da tre membri di cui uno con disabilità grave può avere un patrimonio mobiliare di 17.500 euro (15.000 euro se il componente disabile ha una disabilità media) per far domanda per il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza per disabili: requisiti e ricorsi

A parte l’aumento della soglia di patrimonio mobiliare che consente di chiedere il reddito di cittadinanza, tutti gli altri requisiti da soddisfare per richiedere il beneficio restano immutati per disabili e chi ha la legge 104 e sono:

  1. essere cittadini italiani o cittadini di uno Stato membro UE, o stranieri con regolare permesso di soggiorno;
  2. essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
  3. avere un Isee inferiore a 9.360 euro;
  4. avere un reddito familiare massimo di 6mila euro, che può arrivare a 9.360 euro se il nucleo familiare vive in affitto;
  5. avere un patrimonio immobiliare, oltre un’eventuale casa di proprietà, massimo di 30mila euro.

E’ bene, inoltre, precisare che per avere accesso al reddito di cittadinanza i disabili non hanno l’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro e il patto per l’inclusione sociale e accettare un’offerta di lavoro lontano da casa.

Può, infine, richiedere il reddito di cittadinanza anche un invalido che percepisce già un trattamento dall’Inps legato all’invalidità, come la pensione d’invalidità civile o l’assegno di accompagnamento. Ciò significa che il reddito di cittadinanza è cumulabile con altre prestazioni. La condizione richiesta è che vengano solo soddisfatti i requisiti appena riportati validi in ogni caso per la domanda del reddito di cittadinanza.

Tuttavia, le prestazioni che disabili e famiglie percepiscono non concorrono ad un aumento di disponibilità economica della famiglia stessa, considerando che si tratta di soldi che vengono spesi per la cura della stessa spesa, eppure prestazioni erogati alle persone con disabilità, da pensione di invalidità ad assegni per invalidità civile, cecità, sordità vengono, considerate redditi che concorrono alla determinazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza, il che, chiaramente, diminuisce il valore del reddito di cittadinanza cui hanno diritto.

E’ proprio questo paradosso che ha portato Enil, Rete Europea per la Vita Indipendente, organizzazione di persone con disabilità, ad avviare un ricorso collettivo. Secondo Enil, l’erogazione del reddito di cittadinanza deve dipendere dall’Isee a prescindere dagli importi assistenziali che il nucleo familiare percepisce per la disabilità che sono comunque trattamenti dovuti per cure e assistenza.

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