Indennità di accompagnamento 2019-2020 quando viene sospesa. Tutti i casi previsti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Indennità di accompagnamento 2019-2020 q

Indennità di accompagnamento quando viene sospesa

Quando si parla di indennità di accompagnamento occorre fare presente che si tratta di un aiuto economico che si aggiorna anno dopo anno. Ecco perché è importante.

Ci sono almeno due differenze di fondo tra l'indennità di accompagnata erogata nel biennio 2019-2020 e altre forme di sostegno al reddito per chi si trova in una situazione di difficoltà. Innanzitutto le maglie per accedere a questo strumento economico sono piuttosto larghe.

Tenendo fermo il requisito fondamentale dei gravi problemi di carattere fisico e mentale, non ci sono vincoli di età o di reddito presenti altrove. In seconda battuta, la normativa in vigore è estremamente snella e facile da comprendere.

I casi particolari sono pochi e di conseguenza è piuttosto facile riuscire a rispondere a tutte le domande. In questo ambito rientra la questione piuttosto delicata delle circostanze in cui viene prevista la sospensione dell'indennità di accompagnamento 2019-2020 che, ricordiamo, è su base annuale. Analizziamo in questo articolo

  • Quando viene sospesa l'indennità di accompagnamento
  • I casi previsti di sospensione dell'indennità di accompagnamento

Quando viene sospesa l'indennità di accompagnamento

Quando si parla di indennità di accompagnamento occorre fare presente che si tratta di un aiuto economico che si aggiorna anno dopo anno ovvero occorre presentare domanda di rinnovo alla scadenza e lo stesso importo è soggetto a (lievi) modifiche.

Destinatari di questa misura solo le persone inabili al 100% ovvero impossibilitati a portare a termine le azioni della vita di tutti i giorni senza il sostegno di una persona. Per capire la quasi universalità di questo strumento abbiamo ricordato l'indipendenza rispetto al reddito e all'età.

Ma è anche compatibile con il lavoro sia esso di natura dipendente e sia autonomo. Tuttavia qualche requisito da rispettare esiste e va al di là dell'inabilità fisica e mentale. E nel caso di mancato rispetto l'indennità di accompagnamento viene inevitabilmente sospesa.

La circostanza più nota è certamente quella del ricovero dell'invalido in strutture per lunga degenza o per fini riabilitativi con pagamento delle retta da parte dello Stato. Questa è il caso più comune che porta alla sospensione dell'indennità di accompagnamento 2019-2020.

Ma occorre fare alcune indispensabili precisazioni oltre al caso dell'indennità di accompagnamento dopo la morte dell'invalido. Perché è fondamentale che il ricovero sia gratuito e che non ci sia alcun contributo da parte del ricoverato almeno nella forma base. Naturalmente è possibile per la persona ricoverata corrispondere una quota aggiuntiva per un migliore trattamento.

Il ricovero è a pagamento se il paziente corrisponde tutta o una quota della retta di base. In seconda battuta, l'indennità di accompagnamento continua a essere corrisposta nei periodi di ricovero per terapie contingenti per la durata corrispondente al decorso della malattia.

Gli altri casi previsti di sospensione dell'indennità di accompagnamento

Se il ricovero gratuito è il caso più comune di sospensione dell'erogazione dell'indennità di accompagnamento, si segnalano anche altre circostanze.

Ad esempio nel caso in cui la persona invalida inizia a ricevere prestazioni simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra, rispetto a cui mantiene il diritto di scegliere il trattamento economico più favorevole.

Sospensione anche per mancata presentazione della dichiarazione di responsabilità nei tempi previsti dalla legge, con cui specificare se l'eventuale ricovero è a titolo gratuito o meno.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: