Indennità di accompagnamento 2019 per malati di tumore

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Malati oncologici e indennità di accompagnamento

Quali sono i requisiti e a quanto ammonta l'indennità di accompagnamento per il 2019? Ma soprattutto, spetta anche ai malati oncologici?

C'è un rapporto molto stretto tra indennità di accompagnamento e malati di tumore e allora proviamo a vederci chiaro: a chi spetta, chi può fare domanda Inps? Quali sono i requisiti per accedere a questa agevolazione economica? E qual è l'importo aggiornato per il 2019?

Indennità di accompagnamento 2019, requisiti e importo

Condizione fondamentale per percepire l'indennità di accompagnamento è l'impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore ovvero l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita (mangiare e lavarsi, ad esempio) senza assistenza continua.

E rispetto ad altre forme di agevolazione economiche, l'indennità di accompagnamento presenta due caratteristiche peculiari: non è legata al reddito e né all'età del richiedente. In buona sostanza, oltre allo stato di difficoltà fisica o mentale, è richiesta la sola cittadinanza italiana o la carta o il permesso di soggiorno nel caso di stranieri.

Di più: oltre che per difficoltà fisiche, l'indennità è un diritto anche di chi - per gravi disturbi della sfera intellettiva e cognitiva, addebitabili a forme avanzate di stati patologici - ha bisogno della presenza continua di un accompagnatore.

L'importo dell'indennità di accompagnamento per il 2019 è di 517,84 euro e viene aggiornato di anno in anno dal Ministero dell'Interno.

Questa cifra è esente da imposte e non contribuisce a formare reddito, ma si tratta solo di un'agevolazione per il rimborso delle spese conseguenti alla situazione di invalidità. Il diritto scatta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

Malati oncologici e indennità di accompagnamento 2019

Norme 2019 alla mano, l'indennità di accompagnamento è riconosciuta agli invalidi civili riconosciuti incapaci di svolgere gli atti quotidiani della vita o di deambulare in autonomia senza l'aiuto costante di qualcuno.

Se queste sono le regole, facciamo subito presente che l'indennità di accompagnamento spetta anche ai malati oncologici, già beneficiari di altri diritti e agevolazioni. Secondo una sentenza Corte di Cassazione di venti anni fa, questo strumento è un diritto delle persone che sono sottoposte a chemioterapia o ad altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all'ospedale.

Non solo, ma c'è anche una particolarità di cui tenere conto perché il sostegno economico viene riconosciuto nel corso dell'intera fase e dunque sia durante la chemioterapia e sia nello stato avanzato del tumore. L'indennità è quindi compatibile con lo svolgimento dell'attività lavorativa ed è a totale carico dello Stato.

In ogni caso non è cumulabile con altre indennità simili e spetta anche in caso di ricovero in strutture residenziali, ma solo se a pagamento.

Documenti necessari per presentare domanda per l'accesso all'indennità di accompagnamento sono la copia della carta d'identità, la copia del codice fiscale del richiedente e dell'eventuale coniuge, il certificato medico attestante la patologia redatto in via telematica, la copia dell'ultima dichiarazione dei redditi del richiedente e del coniuge nel caso dei richiedenti con età inferiore 65 anni, i dati per l'accredito sul conto, la copia del permesso di soggiorno o la carta di soggiorno per gli stranieri.

Non solo, ma in caso di aggravamento della malattia anche i verbali sanitari di eventuali domande precedenti e, se c'è di mezzo il ricovero in struttura pubblica o privata, anche i dati dell'istituto dove il richiedente dell'indennità di accompagnamento è ricoverato, oltre al periodo esatto di ricovero.

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