Indennità di accompagnamento 2020 in caso di ricovero in casa di cura. Cosa accade

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Indennità di accompagnamento 2020 in cas

Ricovero e indennità di accompagnamento 2020

Cosa accade in caso di ricovero in casa di cura? L'indennità viene mantenuta o persa? E cosa succede con ricovero in Rsa ovvero in una Residenza sanitaria assistenziale?

L'indennità di accompagnamento 2020 è uno degli strumenti di sostegno al reddito più semplice dal punto di vista burocratico. I requisiti da rispettare per ricevere l'importo spettante per 12 mesi e da ricalcolare di anno in anno sono pochi e con poche possibilità di confusione.

Succede la stessa cosa nel caso dei requisiti negativi ovvero di quelle condizioni che portano alla perdita dell'indennità di accompagnamento 2020. Ad esempio, cosa succede in caso di ricovero in casa di cura? L'indennità viene mantenuta o persa?

Come vedremo nel corso dell'articolo, non c'è una risposta secca, ma dipende dalla situazione. Ma anche in questo caso non c'è possibilità di confusione perché c'è una variabile che fa la differenza.

Ed è la stessa che regola l'indennità di accompagnamento 2020 in caso di ricovero in Rsa ovvero in una Residenza sanitaria assistenziale ovvero quelle non ospedaliere ma a carattere sanitario. Scopriamo tutto e dunque

  • Ricovero in casa di cura e indennità di accompagnamento 2020
  • Cosa accade all'indennità di accompagnamento con ricovero in Rsa

Ricovero in casa di cura e indennità di accompagnamento 2020

Ricordiamo innanzitutto che l'indennità di accompagnamento 2020 spetta agli invalidi civili, con invalidità al 100%, a chi non riesce a compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua, a chi non può camminare senza l'aiuto di un accompagnatore.

Ricordando che questa misura non è legata né al reddito e né all'età, è fondamentale il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione europea. Agli extracomunitari sono richiesti il permesso di soggiorno di almeno un anno ed la residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

Nel caso di rispetto di questi requisiti è possibile presentare domanda di accesso all'indennità di accompagnamento 2020 con ragionevoli possibilità che venga accolta. L'importo continua a essere esente da Irpef e dunque la cifra è da considerare netta e non va dichiarata nel 730 o nel modello Redditi. Su queste basi possiamo allora sapere il rapporto tra ricovero in casa di cura e indennità di accompagnamento 2020.

Le norme parlano chiaro: l'indennità di accompagnamento 2020 viene sospesa in caso di ricovero in casa di cura in un solo caso ovvero se le spese sono a carico dello Stato e dunque sono gratuite per il paziente. Ma attenzione, perché la stessa cosa non succede se solo una parte di questa cifra viene pagata dal ricoverato.

In pratica, la sospensione nell'erogazione del beneficio avviene nel caso in cui il disabile sia ricoverato in reparti di lungodegenza o riabilitativi, con retta o mantenimento a totale carico di un ente pubblico.

Cosa accade all'indennità di accompagnamento con ricovero in Rsa

E cosa accade all'indennità di accompagnamento nel caso di ricovero in una Rsa ovvero in una Residenza sanitaria assistenziale?

Sulla questione è intervenuta l'Inps che ha precisato come si tratti di strutture con spese ripartite tra il Servizio sanitario nazionale e i pazienti in quote variabili e di conseguenza il ricovero non è considerato gratuito. Gli effetti sono presto detti: il mantenimento dell'indennità di accompagnamento 2020.

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