Indennità di accompagnamento requisiti aggiornati necessari per leggi in vigore

di Marianna Quatraro pubblicato il
Indennità di accompagnamento requisiti a

Indennità di accompagnamento 2019, i requisiti

Sono due i requisiti di base per beneficiare dell'indennità di accompagnamento 2019. Innanzitutto il riconoscimento di una invalidità totale e permanente.

Rispetto ad altri strumenti di sostegno al reddito, l'indennità di accompagnamento presenta caratteristiche proprie e davvero differenti. Basti vedere che tra i requisti richiesti anche nel 2019 non sono inclusi né il reddito e né l'età. E poi, nonostante sia richiesta l'incapacità di svolgere quotidianamente attività essenziali, l'assegno di accompagnamento è compatibile con l'attività lavorativa. E poi, non solo occorre prestare attenzione ai requisiti necessari per percepire l'indennità di accompagnamento in base alle leggi in vigore, ma anche la cause di esclusione e incompatibilità che sono molto particolareggiate.

Prima di andare ad analizzare nel dettagli i dettagli del funzionamento dell'assegno di accompagnamento 2019, facciamo presente come la somma ricevuta varia di anno in anno. La misura dell’indennità di accompagnamento per questo 2019 ammonta a 517,84 euro (superiore di poco più di un euro rispetto all'anno precedente) ed è corrisposta per 12 mensilità.

Indennità di accompagnamento 2019, i requisiti

Sono due i requisiti di base per beneficiare dell'indennità di accompagnamento 2019. Innanzitutto il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100% che si traduce nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure nell'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita e conseguente necessità di un'assistenza continua.

In seconda battuta, l'assegno spetta solo a chi è in possesso della cittadinanza italiana ed è residente sul territorio nazionale oppure agli stranieri con regolare permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno, oltre ai minori iscritti nella loro carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno.

Questo tipo di indennità spetta anche agli invalidi civili totali che per problemi fisici o mentali sono impossibilitati a deambulare senza l'ausilio costante di un accompagnatore o, non riuscendo compiere gli atti quotidiani della vita, richiedono assistenza continua. La domanda va presentate all'Inps solo in via telematica con l'assegno che scatta dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l'accertamento sanitario dell’invalidità.

Esclusione e incompatibilità indennità di accompagnamento 2019

Oltre ai requisti per accedere all'indennità di accompagnamento 2019 occorre tenere conto anche delle case di esclusione e incompatibilità. Due in particolare: semaforo rosso per chi è ricoverato gratuitamente in un istituto e per chi percepisce una indennità per invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio. Resta però alla persona la possibilità di scegliere il trattamento più favorevole.

L'assegno non è corrisposto in caso di ricovero in reparti di lungodegenza o riabilitativi. L'indennità non è invece incompatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa. E poi, una volta ottenuto l'assegno, gli interessati devono tutti gli anni presentare una dichiarazione di responsabilità con l'attestazione di un ricovero in casa di cura e precisare se è a carico dello Stato o dell'invalido.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":