Indennità di accompagnamento tempi di attesa medi per ricevere assegno da INPS

di Marianna Quatraro pubblicato il

La domanda per ricevere l'indennità di accompagnamento deve essere presentata all'Inps compilando l'apposito modulo. Ma quali sono i tempi di attesa?

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Domanda di indennità di accompagnamento

Quali sono i temi di attesa per l'accoglimento della domanda di indennità di accompagnamento? E per ricevere l'assegno Inps dell'indennità di accompagnamento? Proprio il dilatamento e l'indeterminatezza delle tempistiche rappresentano due aspetti burocratici da migliorare e su cui lo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale è intervenuta per ridurre i tempi e semplificare la procedura. Entriamo allora nel vivo della normativa 2019 e scoprire cosa sta cambiando.

Tempo di attesa per accoglimento della domanda di indennità di accompagnamento

Non ci sono regole che impongono un tempo massimo entro cui accogliere o respingere la domanda di indennità di accompagnamento. Dati alla mano e tenendo conto degli sforzi dell'Inps di ridurli, il procedimento ha una durata variabile da 2 e 4 mesi dal termine dell'iter.

La domanda per ricevere l'indennità di accompagnamento, da presentare anche in maniera contemporanea a quella per la pensione di inabilità, deve essere presentata all'Inps compilando l'apposito modulo. Ed è utile far presente che i titolari di pensione di inabilità possono ricevere l'indennità di accompagnamento se non possono svolgere le attività quotidiane senza un aiuto costante.

Questo beneficio economico, che varia di anno in anno e che per il 2019 ammonta a 517,84 euro, non spetta nei periodi di ricovero in istituti pubblici a lunga degenza. Allo stesso tempo, semaforo rosso se per la stessa malattia o infortunio si riceve l'assegno per l'assistenza personale continuativa erogato dall'Inail.

Tempo di attesa per ricevere l'assegno Inps dell'indennità di accompagnamento

Ci ha pensato la stessa Inps a comunicare che dal 2019 i tempi per ricevere l'indennità di accompagnamento saranno ridotti. L'obiettivo dell'Istituto è di uniformare la tempistica grazie al procedimento di semplificazione delle modalità di accesso. Il punto fondamentale è che non esiste una norma 2019 che fissa periodi certi e di conseguenza l'attesa, come abbiamo visto, può prolungarsi anche di alcuni mesi. Ma dalla domanda all'erogazione possono bastare poche settimane, se non pochi giorni.

Se i tempi tengono costantemente sulla corda i beneficiari dell'indennità di accompagnamento, l'altro aspetto di cui tenere attentamente conto è quello dei requisiti. Ai fine di entrare nella lista dei beneficiari, si considera invalido civile il cittadino copito da minorazioni congenite o acquisite che ha subito una riduzione della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o con difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della sua età (se minore di 18 anni). Ebbene, rispetto a queste condizioni di base, è fondamentale che l'invalidità riconosciuta sia del 100%.

Non è invece richiesto alcun requisito reddituale e né contributivo. L'indennità di accompagnamento ha quindi una natura esclusivamente assistenziale e non è legata ai versamenti contributivi, che spetta anche ai minori disabili impossibilitati a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore e con necessità di assistenza continua.

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