Invalidi e disabili, le novità previste dal nuovo Governo Pd-M5S

di Marianna Quatraro pubblicato il
Invalidi e disabili, le novità previste

Invalidi disabili novita Governo Pd M5S

Quali sono i nuovi annunci e le nuove misure per invalidi e disabili che il nuovo governo potrebbe definire nella prossima Legge di Bilancio

Il documento programmatico del nuovo governo Pd-M5S definisce una serie di linee guida per le misure da mettere a punto per la prossima Legge di Bilancio, tra tasse, pensioni, cuneo fiscale, salario minimo, processi della giustizia, estensione del bonus Renzi da 80 euro.

Stando a quanto si legge, tra i primi punti previsti si parla di una politica economica espansiva, con sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, stanziamento di maggiori risorse per scuola e università e ricerca e ulteriori misure a sostegno di famiglie e disabili. La domanda che si pone relativamente a quest’ultimo punto è se il nuovo governo definirà effettivamente misure concrete di aiuti per invalidi e disabili, a partire dagli aumenti già promessi dal precedente governo.

Novità previste da nuovo governo per disabili e invalidi

La bozza del documento programmatico del nuovo governo Pd-M5S prevede, tra i punti già definiti, la necessità di una maggiore protezione dei diritti della persona e di rimuovere ogni eventuale forma di diseguaglianza, sociale, di genere o territoriale, che impedisce o ostacola la sua partecipazione alla vita politica, economica e culturale del Paese, ponendo l’accento per interventi più profondi e misure efficaci per famiglie con invalidi e disabili e a sostegno di famiglie numerose.

A misure più efficaci a sostegno di famiglie e disabilità viene solo fatto riferimento generico in uno dei punti del programma senza alcuna specificazione di misura dettagliata. Tutto, chiaramente, è ancora in divenire per cui risulta anche difficile al momento dare certezza di quali potrebbero effettivamente essere le novità per disabili e invalidi. L’attesa è comunque, per esempio, per aumenti che possano essere effettivamente definiti tali non come accaduto qualche mese fa, quando gli aumenti approvati sono stati davvero irrisori scatenando ire e proteste delle associazioni.

Mancati aumenti e proteste già avvenute

Lo scorso governo guidato da Lega e M5S ha, infatti, fatto poco o quasi nulla per invalidi e disabili, nonostante l’ex vicepremier Salvini si battesse per aumenti considerevoli per invalidi e disabili. Il problema, però, è stato che anche con reddito e pensione di cittadinanza l’aumento per invalidi e disabili è stato decisamente nullo e ci si aspettava molto in più.

Per l’accesso al reddito di cittadinanza, infatti, nel calcolo del reddito sono state inserite anche le pensioni di invalidità civile, sordità, cecità, assegni a invalidi parziali, pensioni sociali, che contribuiscono ad aumentare il reddito riducendo, di conseguenza, quanto spetterebbe a invalidi e disabili che sono categorie di persone comunque sempre bisognose.

Subito si sono scatenate le associazioni, deluse e insoddisfatte del provvedimento, tanto che il presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Vincenzo Falabella, aveva parlato di molte lacune e limiti della misura, decisamente poco vantaggiosa per i nuclei familiari che hanno membri con disabilità.

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