Invalidità al 67%-99% riconosciuta. I benefici e le agevolazioni fiscali

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Invalidità al 67%-99% riconosciuta

Le malattie legate allo stato di invalidità sono numerosissime e l'elenco viene continuamente aggiornato. I benefici in base alle percentuali di invalidità restano.

La tabella con la percentuali di invalidità è il punto di riferimento per il riconoscimento di agevolazioni fiscali e benefici. Si parla di tabella perché in base alla gravità della situazione, lo Stato colloca il paziente in un differente scaglione.

E se il limite massimo è naturalmente il 100%, quando è prevista l'applicazione del massimo delle facilitazioni, la quota minima di invalidità civile è del 33%. Con la definizione di invalidità civile intendiamo quindi quelle malattie e menomazioni permanenti che riducono la capacità lavorativa.

Possono essere di natura fisica o mentale e le differenti tipologie sono indicate una nella tabella approvata con decreto del ministro della Salute. Ci interessa approfondire in questo articolo la normativa attuale legata ad alcuni aspetti specifici e in particolare i rapporti tra

  • Patologie e percentuali di invalidità
  • Agevolazioni fiscali e benefici invalidità al 67-99%

Patologie e percentuali di invalidità

Come viene specificato nel dettaglio decreto del ministro della Salute, le malattie legate allo stato di invalidità sono numerosissime e l'elenco viene continuamente aggiornato. In ogni caso possono essere ricondotte a

  • patologie neoplastiche (tumori)
  • apparato stomatognatico
  • patologie immunitarie
  • apparato vestibolare
  • patologie sistemiche
  • apparato riproduttivo
  • patologie congenite o malformative
  • apparato visivo
  • sistema nervoso centrale
  • apparato digerente
  • sistema nervoso periferico
  • apparato fonatorio
  • apparato urinario
  • apparato locomotore (arti superiori)
  • apparato psichico
  • apparato locomotore (rachide)
  • apparato fisiognomico
  • apparato locomotore (arti inferiori)
  • apparato cardiocircolatorio
  • apparato uditivo
  • apparato olfattorio
  • apparato endocrino
  • apparato respiratorio

Insomma, è proprio dal calcolo della percentuale di invalidità che segue l'accesso ad agevolazioni fiscali e benefici, da cui sono esclusi gli invalidi civili di guerra, del lavoro e per servizio che hanno diritto a un trattamento differente.

Agevolazioni fiscali e benefici invalidità al 67-99%

La fascia di invalidità superiore al 66% e inferiore al 100% è quella in cui rientrano gli invalidi con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura tra due terzi e la totalità.

All'interno di questa fascia occorre quindi distinguere fra più scaglioni interni per distinguere i vari benefici e agevolazioni fiscali di cui si ha diritto, ma sempre e solo per chi ha tra i 18 e i 65 anni. Più precisamente, dal 67% è prevista la cancellazione parziale del pagamento del ticket per diagnostica strumentale, esami ematochimici e visite specialistiche.

A cui aggiungere tutte le facilitazioni previste nel caso di invalidità al 33-67% riconosciuta. Pensiamo ad esempio alla concessione gratuita di ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale, comunque legata alle patologie indicate nel verbale di invalidità.

Ma anche al congedo straordinario per cure, ma se previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Sempre in questa seconda fascia, nel caso di invalidità al 74% e inferiore al 100%, i pazienti hanno diritto a percepire anche l'assegno mensile, previa maturazione dei requisiti necessari, così come a richiedere l'Ape social. Sempre in tema previdenziale, con invalidità dal 75% sono accreditati 2 mesi di contributi per ogni anni di lavoro, fino a un massimo di 5 anni.

Se la quota riconosciuta è maggiore dell'80%, ecco che scatta anche l'accesso anticipato alla pensione di vecchiaia ovvero con 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini. Ovviamente sono riconosciuti anche le agevolazioni fiscali e i benefici precedenti.

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