Invalidità per diabete 2019-2020 a chi spetta, quando e come fare domanda INPS

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Invalidità per diabete 2019-2020

Invalidità e diabete sono due parole che possono viaggiare di passo. Vediamo cosa prevede la normativa aggiornata e quali sono le possibilità.

In tanti sanno probabilmente cosa provoca il diabete ma pochi sono in grado di riconoscerne i sintomi e soprattutto non tutti sanno se il diabete rientra tra le malattie riconosciute ai fini dell'invalidità. Nel caso di riconoscimento, poi, quali sono le percentuali riconosciute?

Si tratta di un passaggio fondamentale perché in base alla quota scattano agevolazioni e facilitazioni sempre diverse. Dal punto di vista strettamente medico, il diabete può essere di tipo 1 o di tipo 2. Il primo può insorgere a ogni età, ma i casi dimostrano che a essere colpiti sono i più giovani o comunque chi non ha ancora compiuto 30 anni.

Si caratterizza da picchi tra l'età prescolare e quella della pubertà ed è legato anche alle variazioni stagionali. Il secondo fa la sua comparsa in età adulta e il rischio di insorgenza aumenta inesorabilmente con l'avanzare dell'età. Approfondiamo in questo articolo

  • A chi spetta invalidità per diabete
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A chi spetta invalidità per diabete

Invalidità e diabete sono due parole che possono viaggiare di passo. Per invalido si intende colui che è colpito da malattie che compromettono la capacità lavorativa e rendono la persona incapace di svolgere le attività della sua età. E il diabete provoca queste difficoltà.

Pensiamo ad esempio che tra i sintomi più comuni ci sono la fame e la fatica. Quando le cellule sono resistenti all'insulina o il pancreas non ne produce abbastanza, non è più possibile ottenere energia dal glucosio nel sangue. E di conseguenza si finisce per sentirsi affaticati e avere in continuazione fame.

Ecco dunque che la normativa 2019-2020 inserisce il diabete tra le malattie per cui viene riconosciuta l'invalidità civiltà e dunque tutte le agevolazioni correlate. In ogni caso, la percentuale varia in base al tipo di diabete sofferto.

Le fasce riconosciute di invalidità per diabete sono tre. C'è quella dal 91% al 100% per diabete mellito complicato da grave nefropatia o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali o arteriopatia ostruttiva. Tra le agevolazioni previste c'è la pensione d'inabilità.

La seconda copre la fascia dal 51% al 60% e riguarda diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante la terapia. Tra le agevolazioni previste ci sono l'assegno mensile di assistenza e l'esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.

Dopodiché c'è l'invalidità riconosciuta dal 41% al 50% per diabete mellito di tipo 1 o 2 con complicanze micro-macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado. In quest'ultimo caso, il malato di diabete può fruire anche del congedo straordinario per cure e dell'iscrizione al collocamento mirato.

Invalidità per diabete, quando e come fare domanda INPS

Va da sé che l'assegnazione della percentuale di invalidità non è personale ma arriva solo al termine della visita di una commissione medica. Per arrivare a questo traguardo occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia che rilascia il certificato medico con l'attestazione della presenza del diabete.

A quel punto occorre inoltrare all'Inps sia il certificato medico e sia la domanda di richiesta di riconoscimento dell'invalidità civile. Il paziente che soffre di diabete viene quindi convocato per la visita finale al termine della quale l'esito può essere positivo (con collocazione in una delle fasce di invalidità) oppure negativo, rispetto a cui è possibile proporre ricorso.

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