Invalidità per malattia cardiache 2020. Lista aggiornata tipologie, percentuali, importi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Invalidità per malattia cardiache 2020.

Malattia cardiache e invalidità: tipologie, percentuali

La normativa in vigore riconosce un lungo elenco di malattie cardiache e a ognuna di essere assegna un grado di invalidità. Le agevolazioni sono legate alla percentuale riconosciuta.

Ci sono le malattie cardiache a rappresentare un ostacolo alla regolare attività lavorativa. E non potrebbe essere diversamente considerando l'impatto che hanno sulla salute e di conseguenza sulla vita di tutti i giorni.

Lo Stato lo sa bene e infatti ha previsto una serie di facilitazioni per chi è alle prese con patologie al cuore. Tuttavia occorre procedere con tutte le distinzioni del caso perché non la definizione di malattie cardiache è piuttosto generica e non sempre è da collegare a un infarto.

E infatti il collegamento con l'invalidità è riconosciuto solo in casi ben precisi. La gravità della situazione e dunque la possibilità di vedersi riconosciute le facilitazioni e le agevolazioni fa riferimenti alle cosiddette percentuali di invalidità.

Ed è proprio a queste che bisogna guardare per verificare la reale riduzione della capacità lavorativa e dunque l'accesso ai benefici previsti dalla normativa 2020.

Entriamo allora nei dettagli delle disposizioni in vigore, muovendoci lungo questo doppio binario dell'invalidità e delle malattie cardiache. Più precisamente vediamo

  • Malattia cardiache e invalidità: tipologie, percentuali
  • Importo assegno di invalidità per malattia cardiache 2020

 

Malattia cardiache e invalidità: tipologie, percentuali

Il rapporto tra malattie cardiache e invalidità è scientificamente regolamentato ed esistono vere e proprie tabelle in cui sono messe una accanto all'altra la patologia e la percentuale di invalidità assegnata.

Quest'ultimo è il parametro decisivo per accedere agli aiuti previsti. La normativa in vigore riconosce un lungo elenco di malattie cardiache e a ognuna di essere assegna un grado di invalidità.

Pensiamo all'aneurisma dell'aorta toracica o addominale in stadio V con invalidità dal 71 all’80%, alle aritmie gravi con invalidità dal 71 all'80%, alle aritmie gravissime con invalidità dall'81 al 100%, all'arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche estese o gangrena con invalidità dall'81 al 100%, all'arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche con invalidità dal 71 all'80%.

Ma anche alla cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco di grado severo con invalidità dal 71 all'80%, alla cardiopatia ipertensiva scompensata con invalidità dall'81 al 100%, alla coronaropatia grave con invalidità dal 71 all'80%, al difetto interventricolare stadio IV con invalidità dal 71 all'80%, al difetto interventricolare stadio V con invalidità dall'81 al 100%, alle miocordiopatie con insufficienza cardiaca grave: dal 71 all'80%.

Possiamo ricordare anche la pericardite cronica o esiti di pericardite cronica stadio IV con invalidità dal 71 all'80%, la pericardite cronica o esiti di pericardite cronica stadio V con invalidità dall'81 al 100%, la pervietà del dotto arterioso stadio IV con invalidità dal 71 all'80%, la pervietà del dotto arterioso stadio V con invalidità dall'81 al 100%, il trapianto cardiaco complicato con invalidità dal 61 al 100%.

E infine, le valvulopatie di grado severo scompensate con invalidità dall'81 al 100% e le valvulopatie di grado severo con invalidità dal 71 all'80%.

Importo assegno di invalidità per malattia cardiache 2020

Le agevolazioni per l'invalidità nel caso di malattie cardiache sono quindi strettamente legate alla percentuale riconosciuta.

Ed esattamente secondo la normativa 2020 in vigore si tratta di pensione di inabilità mensile (100%), assegno di invalidità mensile (74-99%), esenzione pagamento ticket sanitario (67-73%), congedo straordinario per cure, qualora previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento (51-66%), iscrizione al collocamento mirato (46-50%), ausili e protesi, contrassegno invalidi (34-45%).

Ebbene, l'importo per gli invalidi civili con inabilità lavorativa al 100% è di 285,66 euro al mese per 13 mensilità, ma solo se il reddito annua è inferiore a 16.814,34 euro.

Proprio questi ultimi sono in costante variazione anno dopo anno.

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