Invalidità permanente da malattia Inps a chi spetta, quando riconosciuta e come fare domanda

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Invalidità permanente da malattia Inps a

A chi spetta invalidità permanente malattia Inps

Nel caso in cui l'invalidità permanente del lavoratore è provocata da una malattia è l'Inps a intervenire. Scopriamo come fare e quali sono le agevolazioni.

C'è anche l'invalidità permanente da malattia tra le condizioni di difficoltà che impediscono al lavoratore di prestare la propria attività e per cui la normativa in vigore assicura tutele e facilitazioni. Anche perché stiamo parlando della perdita definitiva e irrimediabile della capacità di svolgere un qualsiasi compito lavorativo.

L'impatto, oltre che morale, è anche pratico perché chi ne è colpito si trova davanti all'impossibilità di guadagnare reddito per vivere. Lo Stato italiano assicura agevolazioni economiche che non sono però concesse in maniera indistinta perché sono calibrate sulla base della gravità dei danni fisici.

Il ruolo centrale è ricoperto dall'Inps perché si tratta dell'ente che assicura le prestazioni in caso di invalidità permanente da malattia. Entriamo allora nei dettagli per vedere

  • A chi spetta invalidità permanente da malattia Inps
  • Come fare domanda e quando riconosciuta

A chi spetta invalidità permanente da malattia Inps

Nel caso in cui l'invalidità permanente del lavoratore è provocata da una malattia è l'Inps a intervenire. Se è assoluta e comporta la perdita irrimediabile e definitiva della capacità lavorativa e il lavoratore ha un'anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui 3 versati nei 5 anni precedenti la richiesta di invalidità, l'Istituto nazionale della previdenza sociale eroga una pensione di inabilità, equiparata alla pensione di vecchiaia. Se la riduzione permanente

della capacità lavorativa è solo parziale e il lavoratore ha maturato una anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui 3 versati nei 5 anni precedenti precedente la domanda di pensione, è prevista in alternativa l'erogazione di un assegno di invalidità calcolato sulla base dell'anzianità contributiva effettiva del lavoratore.

Come fare domanda e quando riconosciuta

La normativa in vigore prevede che l'assegno venga erogato fino a 3 anni rinnovabili su domanda del beneficiario, da sottoporre tutte le volte a una nuova visita. Ma dopo 3 conferme consecutive l'assegno di invalidità diventa permanente. Per ricevere l'agevolazione economica dell'assegno di invalidità occorre presentare domanda all'Inps.

E al pari di quanto avviene con tutti gli altri strumenti, anche in questo caso è possibile procedere in tre modi: di persona, attraverso un patronato, via web collegandosi al sito ufficiale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale tramite la Carta nazionale dei servizi o con lo Spid (Sistema di identità digitale).

Passaggio preliminare è la maturazione dei requisiti richiesi ovvero il riconoscimento dello stato di invalidità permanente da malattia con una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74% e, come abbiamo visto, il versamento di 5 anni di contributi di cui almeno 3 anni nei 4 anni precedente la presentazione della domanda.

A quest'ultima occorre infine aggiungere una serie di documenti ovvero l'autocertificazione sullo stato di famiglia, la dichiarazione sul reddito annuale, la dichiarazione del datore di lavoro sull'attività svolta dall'interessato, la documentazione sanitaria, la dichiarazione sul diritto alle detrazioni di imposta, le proprie credenziali bancarie per ricevere l'importo (o anche l'indicazione di un altro modo per percepire la somma).

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