Legge 104 attuale e nuove proposte partiti politici per le elezioni 25 settembre e 2023

di Marianna Quatraro pubblicato il
Legge 104 attuale e nuove proposte parti

Legge 104 attuale nuove proposte partiti 2023

Novità già al via per titolari di Legge 104 e cosa potrebbe ancora cambiare il prossimo anno dopo nuove elezioni: chiarimenti e prospettive

Cosa prevedono la Legge 104 attuale e le nuove proposte dei partiti politici per il 2023 per le elezioni 25 settembre? Se per titolari di Legge 104 quest’anno sono state previste diverse modifiche e novità al fine di agevolare diretti interessati e relativi familiari nello svolgimento di lavoro e azioni della vita quotidiana, ulteriori modifiche potrebbero essere previste anche il prossimo anno, sulla base delle nuove proposte politiche in vista delle prossime elezioni. Vediamo quali sono.

  • Legge 104 attuale cosa è cambiato già quest’anno
  • Quali sono nuove proposte Legge 104 partiti politici per elezioni 25 settembre 


Legge 104 attuale cosa è cambiato già quest’anno

Le novità previste per la Legge 104 attuale sono diverse, a partire dalla cancellazione del cosiddetto referente unico dell’assistenza, se, infatti, prima, ad esclusione dei genitori, non poteva essere riconosciuta la possibilità di avere permessi retribuiti per l’assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave a più di un lavoratore dipendente, ora possono usufruire dei permessi per la Legge 104, sempre nel limite complessivo di tre giorni, più soggetti e in alternativa tra loro per assistere una persona con grave disabilità;

Il lavoratore che assiste un familiare con disabilità grave ha diritto a tre giorni al mese di permesso retribuito e il lavoratore beneficiario del permesso per l’assistenza di una persona con Legge 104 può essere:

  • coniuge;
  • convivente di fatto;
  • parte dell’unione civile;
  • parente o affine entro il secondo grado.

In caso di mancanza delle persone appena citate, può usufruire di permessi per l’assistenza di persona con grave disabilità è riconosciuta a parenti o affini entro il terzo grado.

Altre modifiche al via per la Legge 104 attuale riguardano congedi e permessi. In particolare le novità già al via sono:

  • congedi parentali in caso di figli con disabilità fino a tre anni per figli fino al dodicesimo anno di età del bambino per cui è prevista una indennità del 30% per tutto il periodo di congedo e, in alternativa, possibilità per i genitori di usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino;
  • modifiche per permessi e agevolazioni lavorative per chi assiste un familiare con disabilità grave, per cui ne hanno diritto anche le parti dell’unione civile e delle convivenze di fatto, con possibilità di dividere i tre giorni tra più aventi diritto rispetto ad una persona disabile da assistere;
  • priorità per usufruire del congedo, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte di un'unione civile o del convivente di fatto, per padre o la madre anche adottivi, o  per uno dei figli conviventi, o uno dei fratelli o delle sorelle conviventi, o un parente o affine entro il terzo grado convivente;
  • congedo straordinario di due anni per assistere familiari se la convivenza è stata instaurata successivamente alla richiesta di congedo, per il diritto a usufruire del congedo di due anni vengono equiparati al coniuge convivente della persona con disabilità grave anche la parte di un'unione civile e il convivente di fatto e per il diritto a fruire del congedo deve essere riconosciuto entro i 30 giorni dalla richiesta.

Via libera anche alla proroga ufficiale per la possibilità di lavorare in smart working, in maniera obbligatoria e priorità, per lavoratori genitori di figli di età inferiore ai 14 anni o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità grave con certificazione di Legge 104, e per lavoratori con disabilità in situazione di gravità accertata della legge 104 e caregivers familiari.

Quali sono nuove proposte Legge 104 partiti politici per elezioni 25 settembre 

In vista delle prossime elezioni del 25 settembre, nei diversi programmi dei partiti politici non ci sono riferimenti espliciti e novità particolari relative alla Legge 104.

Tra le nuove proposte dei partiti in vista delle elezioni si parla di invalidità ma in modo generale, con misure già sentite rilanciate, dall’aumento delle pensioni di invalidità, come fatto dal M5S, all’effettiva applicazione degli incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, sul potenziamento di politiche mirate alla piena presa in carico delle persone con disabilità e sul garantire maggiori tutele in favore dei lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave, come proposto dal centrodestra.

Dal centrosinistra arriva la proposta di una riforma totale della non autosufficienza con ulteriori finanziamenti pubblici, insieme a nuovi investimenti per aumentare i docenti di ruolo di sostegno per affiancare nel percorso scolastico tutte le persone con disabilità e all’istituzione di fondi per abbattere barriere architettoniche e sensoriali in scuole e impianti sportivi, mentre dal centrosinistra si punta Il Terzo Polo (Italia Viva e Azione) punta invece su misure per la Legge 104 come:

  • eliminazione di tutte le barriere che è possibile rimuovere (fisiche, logistiche e culturali);
  • programmi di vita indipendente; 
  • riconoscimento della figura del caregiver, istituendo il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza;
  • nuovi piani per garantire piena accessibilità di edifici e servizi pubblici;
  • istituzione di un assegno per la vita indipendente;
  • nuovi rimborsi per spese sostenute per la cura di persone con disabilità;
  • azzeramento della burocrazia per persone con disabilità ma anche per anziani.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbe anche essere ripreso il discorso già avviato dal governo Draghi con le misure del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per lo sviluppo economico, di sostegno a famiglie, lavoratori, imprese e pensionati, nonché per invalidi e disabili. 

Il PNRR del governo Draghi prevedeva, infatti, la Legge quadro sulle disabilità, con l'obiettivo principale di rivedere la legislazione sulle disabilità, sostenere la deistituzionalizzazione, cioè il trasferimento dalle istituzioni pubbliche o private alla famiglia o alle case della comunità, e promuovere l'autonomia delle persone con disabilità attraverso progetti individuali di vita dei soggetti invalidi e disabili per renderli adulti liberi, indipendenti e non dipendenti dalle Istituzioni

La nuova legge quadro su invalidità, disabilità e legge 104 del governo Draghi prevedeva in particolare:

  • riforma delle procedure di accertamento delle disabilità;
  • rafforzamento dell’offerta di servizi sociali; 
  • semplificazione dell’accesso ai servizi sociali e sanitari; 
  • promozione di progetti di vita indipendente; 
  • promozione del lavoro di gruppi di esperti in grado di sostenere le persone con disabilità con esigenze multidimensionali.