Legge 104 per le coppie di fatto, agevolazioni e benefici che spettano

Legge 104 alla mano e successivi aggiornamenti fino al 2019, hanno diritto a fruire delle agevolazioni e dei benefici coppie di fatto e conviventi.

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Legge 104, conviventi e coppie di fatto

La legge 104 che disciplina i permessi e le agevolazioni per i lavoratori disabili e per i familiari che li assistono è stata oggetto di continui aggiornamenti nel tempo fino al 2019. Se in origine le facilitazioni erano riservate ai soli componenti di una famiglia con un legame matrimoniale, le nuove disposizioni hanno incluso anche le cosiddette dette di fatto ovvero quelle composte da persone dello stesso genere, e più in generale i conviventi.

E laddove non è arrivato il legislatore a disciplinare la materia, ci hanno pensato i giudici a fissare i principi irrinunciabili della legge 104 per le coppie di fatto ovvero le agevolazioni e i benefici che spettano. Si ricordano in particolare una importante sentenza della Corte di Cassazione sulle unione civile e la possibilità di beneficiare dei permessi legge 104.

Legge 104, coppie di fatto e conviventi

La piattaforma di base della legge 104 è rimasta immutata nel tempo ovvero sin dalla sua introduzione l'assistenza di un familiare con handicap grave è considerato un diritto irrinunciabile. Si sostanzia in particolare nella possibilità di fruire di permessi retribuiti (giornalieri e orari), nel congedo parentale, nel congedo biennale retribuito (congedo straordinario), nell'esenzione dal lavoro notturno, nelle agevolazioni per spese mediche, sanitarie e assistenziali.

Ma anche nelle facilitazioni per comprare un'auto nuova (Iva agevolata, detraibilità Irpef, esenzione dal pagamento del bollo auto, esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà), nel contrassegno disabili per la circolazione e la sosta dei veicoli, nell'eliminazione delle barriere architettoniche, nelle agevolazioni telefoniche, nelle agevolazioni sulle imposte delle case.

Legge 104 alla mano e successivi aggiornamenti fino al 2019, hanno diritto a fruire delle agevolazioni e dei benefici i genitori, il coniuge e il familiare fino al secondo grado di parentela che assistono una persona con grave disabilità. La normativa 2019 è stata in seguito arricchita con la decisione della Corte di Cassazione, secondo cui nell'elenco dei beneficiari va incluso anche il convivente della persona disabile, ma con alcune precisazioni indispensabili in riferimento ai familiari e allo stato di famiglia.

Prima di entrare nei dettagli della normativa aggiornata 2019 è indispensabile precisare cosa di intende per convivenza di fatto. La legge identifica con questa definizione due persone maggiorenni unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, purché sia stabile e non vincolata da rapporti di parentela, affinità o adozione.

Legge 104, familiari conviventi e coppie di fatto, documenti e stato di famiglia

Più precisamente, in caso di unione civile tra persone dello stesso genere, il componente può usufruire dei permessi e del congedo straordinario della legge 104. Ma non si possono utilizzare nel caso in cui l'assistenza sia rivolta a un parente poiché l'unione civile non è considerato un rapporto di affinità con i parenti dell'altro componente. Per quanto riguarda i conviventi - non necessariamente dello stesso genere - il componente può fruire solo dei permessi ma non del congedo straordinario.

E sono concessi solo nel caso di assistenza al coniuge di fatto e purché e i conviventi siano registrati all'anagrafe sullo stato di famiglia. In sintesi, non è richiesta la sottoscrizione di un patto di convivenza tra le parti, ma solo la dichiarazione della coabitazione all'anagrafe del Comune di residenza. Non è sufficiente l'autocertificazione. Per la richiesta di agevolazioni e benefici occorre seguire la medesima procedura delle cosiddette coppie tradizionali.

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di Marianna Quatraro pubblicato il