Malati di cancro e tumore, aiuti e agevolazioni per loro e per i propri familiari accompagnatori

Se il paziente oncologico non riesce a svolgere le mansioni può assentarsi per curarsi, conservando il posto di lavoro e percependo un'indennità in base allo stipendio.

Malati di cancro e tumore, aiuti e agevo

Malati di cancro, i diritti

Devono convivere con il dramma del tumore e spesso e volentieri non sfruttano i diritti che la legge 2019 assegna ai malati cancro e agli accompagnatori. E alcuni di questi appaiono così elementari da essere trascurati, come il diritto di essere correttamente informato dai medici sul proprio stato di salute con tanto di relazione dettagliata sulla sua situazione clinica, diagnostica e terapeutica.

Numeri della indagine "Ad alta voce" della Fondazione Ensis alla mano, sono oltre tre milioni gli italiani che vivono dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore. Di questi, un milione continua a lavorare mentre sono quasi 300.000 i pazienti oncologici che hanno perso il lavoro in seguito a una malattia, tra le persone che hanno avuto una diagnosi di tumore nella loro vita.

Malati di cancro, i diritti secondo la legge 2019

Ma soprattutto sono quasi 85.000 le persone licenziate costrette alle dimissioni o a cessare la propria attività o che hanno perso il lavoro negli ultimi cinque anni per via delle conseguenze della diagnosi di un tumore. Le conseguenze della malattia sull'attività lavorativa? In ordine decrescente sono l'assenza di cambiamenti, la necessità di assentarsi, la richiesta di passaggio al part time, l'abbandono del posto di lavoro, il caldo del rendimento, le dimissioni da lavoro, il cambiamento di lavoro, il licenziamento, la necessità di trovare un nuovo lavoro.

Insomma, un vero e proprio stravolgimento della vita, solo parzialmente compensato dai diritti concessi. Se non riesce a svolgere le mansioni per via della malattia, può assentarsi per curarsi, conservando il posto di lavoro e percependo un'indennità da calcolare in base allo stipendio.

Ecco quindi l'esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami per la cura del tumore. Se la malattia si affianca a invalidità civile dal 74% in su, il paziente oncologico può quindi accendere alla pensione di inabilità e all'assegno di invalidità. In base alla legge 104, se il lavoratore malato di tumore è riconosciuto portatore di disabilità grave ha diritto al trasferimento alla sede di lavoro più vicina possibile al proprio domicilio.

E allo stesso tempo ha il diritto all'assegnazione di compiti lavorativi adeguati alle circostanze. Via libera alla fruizione di tutti i permessi retribuiti legge 104: permessi pari a 3 giorni al mese o 2 ore al giorno; permessi per eventi e cause particolari pari a 3 giorni all'anno; congedo per cure agli invalidi pari a 30 giorni all'anno; congedo straordinario biennale retribuito per il familiare lavoratore che assiste il malato; congedo biennale non retribuito per gravi motivi pe ril familiare lavoratore che assiste il malato.

Indennità di accompagnamento e di frequenza

L'indennità di accompagnamento scatta invece in caso di invalidità civile totale al 100% e con l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, necessario effettuare quelle attività di base della vita di tutti i giorni. Ricordando che l'importo è pari 516,35 euro per il 2019, per accedere a questo strumento è necessaria la cittadinanza italiana o di un Paese dell'Unione europea o il possesso della carta di soggiorno per i cittadini extracomunitari, è indispensabile l'assenza di ricovero in una struttura pubblica, non sono previsti paletti in riferimento a età e reddito, è compatibile con l'attività lavorativa.

Diverso è il caso dell'indennità di frequenza perché spetta solo ai minori colpiti da cancro e iscritti a scuola, centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale. Tuttavia questa indennità non è cumulabile con l'indennità di accompagnamento. Da ricordare gli strumenti a tutela dei suoi diritti per il caregiver che lavora e assiste il malato oncologico.

Agevolazioni per liberi professionisti e lavoratori autonomi

Sono infine previste agevolazioni per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps: forme differenti di sostegno al reddito se costretti a sospendere l'attività lavorativa a causa della malattia e delle terapie per la cura del tumore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il