Nuova legge per disabili e accompagnatori 2020-2021 e fondi maggiori sempre più urgente

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuova legge per disabili e accompagnator

Disabili e accompagnatori, serve nuova legge

L'impressione è che manchi la volontà per il riconoscimento di una figura, quella del caregiver, che di fatto prende il posto dell'assistenza pubblica.

Quante nuove testimonianze sull'indispensabilità di un cambio di passo nella legge per disabili e accompagnatori sono ancora necessarie prima che diventi realtà. L'impressione è che manchi la volontà per il riconoscimento di una figura, quella del caregiver, che di fatto prende il posto dell'assistenza pubblica.

Manca un riconoscimento formale dell'importanza delle mansioni svolte per parenti con disabilità gravi e non autosufficienti e soprattutto non si vedono quei fondi necessari per consentire il corretto equilibrio tra esigenze personali e di assistenza.

Nel tempo sono moltiplicate le proposte di legge, tutte accettate e condivise, ma mai formalmente implementate. Vengono in mente le parole del premio Nobel Elizabeth Blackburn secondo cui l'invecchiamento non deve essere, come si è pensato per così tanto tempo, una pendenza scivolosa a senso unico verso l'infermità e il decadimento.

L'invecchiamento e la morte sono fatti immutabili della vita, ma il modo in cui viviamo fino al nostro ultimo giorno non lo è. E questo dipende da noi. E il tutto si riflette anche sugli accompagnatori che, secondo il suo fondametale studio, hanno un'aspettativa di vita più bassa dai 9 ai 17 anni. Vediamo allora in questo articolo

  • Disabili e accompagnatori, serve nuova legge
  • Urgenti più fondi per disabili e accompagnatori

Disabili e accompagnatori, serve nuova legge

Per essere precisi, il caregiver è l'accompagnatore ovvero quella figura che fornisce assistenza ovvero si prende cura di chi è alle prese con una perdita di autonomia ovvero con disabilità, vecchiaia o demenza. Può essere professionale, come l'assistente domiciliare, la badante o l'infermiere, ma soprattutto familiare.

Ed è evidente che si tratti di un'attività stancante e destabilizzante fino al punto di vedere crollare le aspettative di vita. Da qui l'indispensabilità di prendersi cura anche dei caregiver, del rischio stress e delle conseguenze che questa attività comporta, con una nuova e aggiornata legge sulla disabilità.

Sulla base dei dati Istat aggiornati, i caregiver in Italia sono 8,5 milioni ovvero il 17,4% della popolazione, di cui quasi sempre donne con una età compresa tra 45 e 64 anni. E molti di loro manifestano disagi sul piano fisico con la comparsa di dolori continui, mal di testa e problemi gastrici.

Urgenti più fondi per disabili e accompagnatori

Non tutto è negativo perché la figura del caregiver è stata oggetto di un ampio dibattito in parlamento che ha portato allo stanziamento di 20 milioni di euro l'anno per il triennio tra il 2018 e il 2020 con successivo surplus di 5 milioni di euro.

Non a caso è andata avanti la produzione legislativa fino alla stesura del disegno di legge "Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare", mai approvato e per cui sono state avanzate numerose proposte di cambiamento.

Il testo si basa su tre punti fondamentali: il riconoscimento della qualifica di caregiver familiare, le modalità di accesso ai benefici previsti, la tutela previdenziale e l'adeguamento dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) e dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) in favore dei caregiver familiari.

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