Permessi di lavoro, quando possono essere negati e rifiutati. E cosa si può fare

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Permessi di lavoro, quando possono esser

Quando i permessi legge 104 sono negati

Quella dei permessi di lavoro per la legge 104 rappresenta una delle principali conquiste sociali nel mondo del lavoro. Ma l'azienda può rifiutarli?

La legge 104 che disciplina i permessi per i lavoratori disabili e per i familiari che li assistono è molto dettagliata e copre tutte le circostanze. La disciplina punta a offrire tutela chi si trova in uno stato di evidente difficoltà, nell'ambito del mantenimento delle necessarie garanzie di organizzazione aziendale. Per il dipendente si tratta della possibilità di assentarsi per un certo numero di ore con il mantenimento della retribuzione.

In tutti i casi occorre il rispetto di alcuni requisiti ben precise, come il preavviso per il datore di lavoro, dopodiché l'assenza deve essere giustificata solo dai motivi per cui è stata richiesta. Ogni abuso è duramente punito fino al licenziamento dello stesso lavoratore. Ma adesso vogliamo concentrarci su un aspetto ben preciso di questa normativa: l'azienda o il datore di lavoro può rifiutare la concessione del permesso di lavoro legge 104?

Il datore di lavoro può rifiutare il permesso legge 104?

Quella dei permessi di lavoro per la legge 104 rappresenta una delle principali conquiste sociali nel mondo del lavoro. Si tratta infatti della possibilità concessa al lavoratore con handicap grave o a un suo familiare di assentarsi per ragioni di cura o di assistenza, senza alcuna ripercussione sullo stipendio. Il lavoratore continua infatti a ricevere lo stipendio senza alcuna trattenuta con la spesa finale a carico dell'Inps e l'azienda che viene rimborsata perché chiamata ad anticipare l'importo.

Più esattamente, sono tre le ore di permessi retribuiti al mese che spettano al lavoratore dipendente chiamato ad assistere un figlio o un familiare, sia esso il coniuge (anche di fatto) o un parente fino al terzo grado con disabilità grave. Con una sola raccomandazione: i permessi non sono cumulabili ovvero vanno fruiti nel mese di riferimento.

Gli stessi tre giorni possono però essere frazionati in più ore, da distribuire comunque nell'arco dello stesso mese. Arrivati a questo punto, resta da chiarire un aspetto di fondo: il datore di lavoro può dire di no? Può cioè negare i permesso retribuito legge 104 al lavoratore che presenta domanda? La risposta è negativa perché i permessi non sono una concessione dell'azienda o del lavoro ma di un diritto garantito dalle norme in vigore.

Quando i permessi legge 104 sono negati

Ma con due importanti precisazioni. La prima è il lavoratore deve possedere i requisiti per fare domanda per i permessi legge 104 e rispettare la procedura richiesta anche dal punto di vista formale. La seconda è che le ore o i giorni di permesso vanno utilizzati effettivamente per quanto richiesta. Può sembrare una precisazione scontata, ma alla luce dei tanti fatti di cronaca che raccontano di usi distorti e di abusi, non per tutti i comportamenti sono così cristallini.

In ogni caso, il datore di lavoro o l'azienda può chiedere ai fine dell'organizzazione della quotidianità di conoscere in anticipo la programma dei giorni o delle ore di permessi retribuiti del lavoratore disabile o del familiare che lo assiste. E allo stesso tempo, la stessa programmazione può essere concordare tra le parti per il rispetto delle reciproche esigenze.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: