Permessi legge 104 per conviventi 2020 come funzionano. Leggi e normative in vigore

di Chiara Compagnucci pubblicato il
 Permessi legge 104 per conviventi 2020

Legge 104 e permessi per conviventi 2020

Un aspetto interessante da approfondire ovvero il rapporto tra legge 104 e conviventi ovvero chi ha scelto di stare insieme nella vita, ma senza sposarsi.

Se c'è una legge di cui l'Italia può andare fiera è certamente la legge 104. Si tratta infatti di un impianto normativo piuttosto avanzato che nel tempo è stato aggiornato fino ad arrivare al 2020.

E si tratta di una revisione che ha tenuto conto dell'evoluzione della società e delle nuove e moltiplicate forme di convivenza. Ed è proprio questo un aspetto interessante da approfondire ovvero il rapporto tra legge 104 e conviventi ovvero chi ha scelto di stare insieme nella vita, ma senza sposarsi.

Tra le tante facilitazioni legate alla legge 104 prestiamo attenzione soprattutto sui permessi retribuiti poiché si tratta di una delle agevolazioni più richieste.

Il tutto ricordando che il il Ministero del Lavoro ha fatto presente che il datore del lavoro può richiedere 18 una programmazione dei permessi a cadenza settimanale o mensile, purché il dipendente sia in grado di individuare in anticipo le giornate di assenza e comunque se la programmazione non compromette il diritto del disabile alla reale assistenza e segua criteri considerati condivisi. Analizziamo insieme

  • Legge 104 e permessi per conviventi 2020
  • Leggi 2020 e normative in vigore su permessi per conviventi

Legge 104 e permessi per conviventi

Nessun dubbio: anche il convivente può fruire dei permessi mensili retribuiti per l'assistenza del disabile grave.

Ad arrivare a questa determinazione è stata però la Corte di Cassazione e non il legislatore, con la prima che ha dichiarato l'illegittimità della norma nella parte in cui il diritto a usufruire dei permesso mensili retribuiti era legato al concetto di coniuge in senso stretto ovvero legalmente sposato, oltre ai familiari fino al terzo grado.

Ma se questa è la regola di base, ci sono alcuni punti da chiarire intorno al significato di convivente. In linea generale, in questa definizione rientrano due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, o da matrimonio.

In termini pratici significa disporre della dichiarazione anagrafica da presentare dal Comune di residenza. Non occorre invece alcuna sottoscrizione di patti di convivenza.

A quel punto, uno dei due (o tutti e due) può presentare domanda per accedere ai benefici previsti con la legge 104, tra cui i permessi retribuiti.

Leggi 2020 e normative in vigore su permessi per conviventi

Ecco dunque che su queste basi, nell'ambito della legge 104 i lavoratori conviventi chiamati ad assistere un familiare con handicap in situazione di gravità hanno diritto a usufruire di specifici permessi.

Si tratta di 2 ore al giorno o in alternativa di 3 giorni al mese, utilizzabili per intere giornate oppure da dividere in ore, non cumulabili in più mesi anche se non utilizzati.

La scelta tra le due ore e i tre giorni al mese va effettuata mese per mese e una volta scelto il tipo di permesso non è possibile cambiare la periodicità in quel mese.

Il passaggio da un regime all'altro può essere consentito nel corso del mese se sopraggiungono esigenze improvvise che il lavoratore è in grado di documentare.

In tutti i casi, i permessi legge 104 per conviventi sono retribuiti e coperti da contribuzione pensionistica figurativa.

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