Proroga 12 giorni permessi legge 104 Maggio e Giugno a chi spettano e si deve rifare domanda o no

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Proroga 12 giorni permessi legge 104 Mag

Coronavirus, proroga 12 giorni permessi legge 104

La fase 2, quella di convivenza con il coronavirus, ricomincia dunque dal mantenimento dell'aumento dei giorni di permesso in base alla legge 104 che tutela i diritti dei disabili.

La fase di emergenza non è affatto terminata e il governo rinnova la quasi totalità delle misure approvate nel primissimo decreto, Cura Italia, per ridurre i disagi economici e sociali di famiglie e lavoratori costretti a rivedere le proprie abitudini.

Succede anche con i permessi legge 104 per lavoratori pubblici e privati, i cui 12 giorni supplementari che erano stati concessi nel mese di aprile sono replicati anche a maggio e giugno.

In fondo la situazione non è cambiato un granché poiché il coronavirus continua a essere presente anche se adesso fa un po' meno paura perché abbiamo preso coscienza del nemico da combattere.

Restano però i disagi tra limiti per lo spostamento, scuole chiuse e indispensabilità di ricorrere a forme di lavoro a distanza per via dell'impossibilità del rispetto delle regole sulla sanificazione e il distanziamento sociale.

La fase 2, quella di convivenza con il coronavirus, ricomincia dunque dal mantenimento dell'aumento dei giorni di permesso retribuiti in base alla legge 104 che tutela i diritti dei disabili. Vediamo cosa cambia e cosa è confermato:

  • Coronavirus, proroga 12 giorni permessi legge 104: a chi spettano
  • Permessi legge 104, si deve rifare domanda a maggio e giugno 2020

Coronavirus, proroga 12 giorni permessi legge 104: a chi spettano

Beneficiari della proroga di 12 giorni dei permessi legge 104 nei mesi di maggio e giugno sono i lavoratori dipendenti privati che assistono un familiare con handicap grave e i lavoratori dipendenti pubblici.

Come vedremo meglio nel paragrafo successivo, c'è una importante differenza nella modalità di presentazione della domanda.

Al di là delle differenze tra pubblico e privato, a essere interessati da questa nuova misura d'emergenza sono le persone disabili che lavorano come dipendenti, ai genitori lavoratori dipendenti, al coniuge lavoratore dipendente, ai parenti o affini fino al secondo grado che lavorano come dipendenti con possibilità di estensione del diritto ai parenti e agli affini di terzo grado se i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave hanno compiuto 65 anni, sono affetti da patologie invalidanti o sono deceduti.

Non hanno diritto ai permessi retribuiti in base alla legge 104, da fruire anche a ore e non solo a giorni, i lavoratori a domicilio, gli addetti ai servizi domestici e familiari, gli agricoli a tempo determinato occupati a giornata, per sé o in veste di genitori o familiari, gli autonomi, i parasubordinati.

Permessi legge 104, si deve rifare domanda a maggio e giugno 2020

I lavoratore privati che hanno già un provvedimento di autorizzazione ai permessi non devono presentare una nuova domanda. Solo se ne sono privi devono rifare la domanda secondo le norme in vigore.

Per i lavoratori dipendenti per cui è previsto il pagamento diretto dell'indennità da parte dell'Inps scatta l'obbligo di presentare una nuova domanda nel caso in cui non sia già stata presentata una richiesta relativa ai mesi di maggio e giugno.

Rientrano in questa categoria i lavoratori agricoli e i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato. Ben diverso è il caso dei lavoratori pubblici perché non devono presentare domande all'Inps, ma alla stessa amministrazione per cui prestano impiego.

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