Tagli fondi disabili Lombardia 2020, due mozioni contro votate. Cosa succede ora

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Tagli fondi disabili Lombardia 2020, due

Due mozioni contro tagli fondi disabili

Il problema principale è che la decisione della Regione Lombardia di tagliare il fondi disabili si inserisce in un trend peggiorativo per accompagnatori e caregiver.

C'è da scommettere che le ultime notizie che si sono appena consumate in Lombardia sul tema del taglio dei fondi ai disabili sia solo una battaglia di una guerra destinata a durare.

In gioco ci sono infatti gli interessi dei disabili, ma anche di accompagnatori e caregiver con la situazione aggiornata che riferisce di una prima importante vittoria da parte delle famiglie che si sono mobilitate contro l'inaspettata novità del taglio dell'assegno mensile proposto dal Consiglio regionale.

La vicenda prende infatti le mosse dalla sforbiciata dell'assegno mensile regionale ai genitori che non possono lavorare perché assistono un figlio con grave disabilità.

Da lì la protesta che ha prima preso la forma di una lettera sottoscritta da 64 famiglie con figli disabili e quindi di una mobilitazione di massa. Il risultato? La prima marcia indietro da parte dell'assemblea legislativa lombarda.

  • Lombardia, due mozioni contro tagli fondi disabili
  • Cosa succede ora ai fondi disabili in Lombardia

Lombardia, due mozioni contro tagli fondi disabili

Il problema principale è che la decisione della Regione Lombardia di tagliare il fondo disabili - disponibile anche come misura nazionale -  si inserisce in un trend peggiorativo per accompagnatori e caregiver ovvero per quei genitori che spesso e volentieri si fanno completamente carico dell'assistenza del figlio.

Per essere precisi, la decisione assunta era stata di abbattere a 400 euro l'assegno mensile rispetto ai 1.000 euro di due anni prima e ai 600 euro del 2019.

Secondo i beneficiari si tratta di una situazione insostenibile che va anche al di là dell'aspetto economico e che finisce per coinvolgere sia il riconoscimento delle figure centrali dell'accompagnatore, dell'assistente o del caregiver. Ma anche la tutela sociale di chi, per via di una grave invalidità fisica o mentale, si trova in una evidente posizione di svantaggio e difficoltà.

Cosa succede ora ai fondi disabili in Lombardia

Ecco dunque che il Consiglio regionale della Regione Lombardia ha acceso il semaforo verde su due mozioni che impegna la Giunta a cambiare la contestatissima delibera.

E sono tre i punti contestati: il taglio dei fondi ai disabili, l'associazione tra assegno per il caregiver e numero di ore scolastiche frequente da bambino, l'erogazione del voucher per pagare gli ed educatori che seguono i propri figli. La partita è quindi ben più ampia e più complessa.

Cosa succede adesso? Innanzitutto è stata bloccata la sforbiciata e adesso si resta in attesa che venga dato seguito alla mozione con cui il governatore e la Giunta sono impegnati a investire risorse a favore delle persone colpite da grave disabilità.

Accanto a questa prima mozione d'intenti ce n'è una seconda con cui il governo lombardo è impegnato a rimettere in vigore gli stessi importi applicati lo scorso anno e comunque già oggetto di tagli.

Naturalmente la partita non è chiusa e non termina qui perché la giunta regionale è adesso chiamata a dare risposte concrete nella scia di questa doppia mozione per il rilancio del fondo unico per la disabilità e lo sviluppo di politiche a favore dei disabili.

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