La verità su bonus 150-200 euro in stipendi e pensioni Agosto di cui tanti parlano e quando davvero arriveranno

di Marianna Quatraro pubblicato il
La verità su bonus 150-200 euro in stipe

Garantire ancora aumenti a pensionati e lavoratori contro inflazione alta e caro-prezzi ma anche come misura strategica: ecco cosa prevede il nuovo bonus del governo Meloni

Qual è la verità sui bonus 150-200 euro su stipendi e pensioni in Agosto di cui tanti parlano e quando davvero arriveranno? Stipendi e pensioni potrebbero aumentare ancora fino alla fine dell’anno e non solo per la nuova riforma fiscale che si prepara a rivedere aliquote Irpef e detrazioni che incideranno sugli importi di stipendi e pensioni ma anche con una nuova sorpresa anticipata dal governo qualche settimana fa. Vediamo di cosa si tratta. 

  • Bonus 150-200 euro su stipendi e pensioni in Agosto la verità
  • Quando arriveranno nuovi bonus 150-200 euro su stipendi e pensioni 

Bonus 150-200 euro su stipendi e pensioni in Agosto la verità

Si parla da un po' dei nuovi bonus 150-200 per lavoratori dipendenti e c’è chi sostiene che si tratti di aumenti derivanti dal nuovo taglio del cuneo fiscale che è stato applicato agli stipendi dei lavoratori dipendenti.

Ma non si tratta di una affermazione vera: non c’è, infatti, al momento alcun nuovo bonus 150-200 euro riconosciuto ancora una volta ai lavoratori dipendenti e gli aumenti derivanti dal taglio del cuneo fiscale, che effettivamente ci sono in busta paga dei dipendenti con redditi fino a 35mila euro annui, sono discorso a parte rispetto ai nuovi eventuali bonus di cui si parla. 

Solo qualche settimana fa, infatti, la premier Meloni ha parlato dell’intenzione di voler introdurre un nuovo bonus per pensionati e lavoratori dipendenti a basso reddito per garantire a queste categorie di persone ulteriori aumenti a fronte di una inflazione ancora alta e dei prezzi dei beni di consumo che continuano ad essere elevati. 

La certezza di come sarà effettivamente modulato il nuovo bonus non c’è ancora, si parla tanto della possibile novità ma sono ancora diverse le ipotesi al momento in discussione. Si parlava inizialmente della possibilità che il nuovo bonus del governo Meloni potesse seguire il modello del bonus Renzi 80 euro, ma sembra ora una ipotesi irrealizzabile considerando che gli 80 euro del bonus Renzi non sono una tantum per aumentare gli stipendi ma erogati mensilmente e non ci sono ora abbastanza risorse economiche disponibili per garantire una misura simile a tutti i pensionati e lavoratori.

Più probabile è, invece, l’ipotesi che si possa trattare di un bonus una tantum, come già fatto lo scorso anno con i bonus del governo Draghi di 200 e 150 euro di luglio e novembre, che hanno riscosso grande successo, o, ancora, è possibile che il nuovo bonus venga riconosciuto con detassazione della tredicesima.

Del resto, il governo ha più volte rilanciato sull’ipotesi di rivedere la tassazione della tredicesima di dicembre per ridurne le tasse fino al 15%. La verità è che in qualsiasi modo sarà formulato il nuovo vero bonus Meloni, sarà anch'esso una tantum e sarà una misura pensata in modo strategico per ottenere una maggior consenso per il governo, soprattutto in vista delle nuove elezioni europee in programma nel 2024. 

In ogni caso, il nuovo bonus una tantum per aumentare pensioni e stipendi non varrebbe per tutti ma probabilmente solo per chi percepisce redditi più bassi, come già accaduto con i bonus una tantum dello scorso anno di 200 e 150 euro e per l’applicazione dei nuovi tagli del cuneo fiscale, che sono stati applicati solo a lavoratori e pensionati con redditi annui entro i 35mila euro lordi.

Quando arriveranno nuovi bonus 150-200 euro su stipendi e pensioni 

Stando a quanto riportano le anticipazioni, il nuovo bonus del governo Meloni potrebbe rientrare tra le misure della prossima riforma fiscale, che dopo il voto ottenuto in Senato di avvia all’approvazione definitiva entro l’estate per poi diventare legge in autunno, e in tal caso è possibile che il nuovo bonus una tantum possa essere riconosciuto anche entro la fine dell’anno, soprattutto se modulato come detassazione della tredicesima.

Ma è anche possibile che il nuovo bonus una tantum del governo Meloni rientri tra le misure della prossima Manovra Finanziaria 2024 e in tal caso entrerebbe in vigore per tutti, pensionati e lavoratori, dal prossimo gennaio 2024.