Lavoro da casa agile, benefit, welfare: regole nuove favoriscono milioni di italiani. Sconti e sgravi

Ecco come fare per accedere a sconti e sgravi e quali sono gli ambiti di intervento delle nuove regole valide solo per i contratti sottoscritti in un preciso arco temporale.

Lavoro da casa agile, benefit, welfare:

Lavoro da casa agile: nuove regole


Una serie di regole nuove che sono state decise ufficialmente e che sono in arrivo dovrebbe e potrebbero favorire milioni di italiani per il lavoro agile, detto anche flessibile, il lavoro a distanza e poter organizzare meglio il tempo tra le attività e la vita failiare con diversi benefici welfare e benefit che dovrebbero essere in aumento.

Manca solo la registrazione della magistratura contabile dopodiché le nuove regole aggiornate sul lavoro da casa agile o comunque sull'affiancamento degli impegni lavorativi con le esigenze a carattere privato saranno prossimi all'entrata in vigore. Il concetto è semplice: i datori di lavoro che mostreranno maggiore flessibilità nei confronti dei dipendenti riceveranno sconti e sgravi da parte dello Stato. Sul piatto l'esecutivo ha collocato 110 milioni di euro da spendere tra questo e il prossimo anno, sempre nel contesto dei contratti collettivi aziendali. Attenzione: non tutti potranno beneficiare delle nuove regole aggiornate poiché saranno valide solo per i lavoratori contrattualizzati tra il primo gennaio di quest'anno e il 31 agosto del prossimo. Al di fuori di questi 20 mesi non ci saranno possibilità di accedere a sgravi e sconti.

Lavoro da casa agile: cosa prevedono le norme

Fermi restano la fascia temporale e il carattere sperimentale della nuove regole, sono stati fissati criteri di accesso agli sgravi da parte delle aziende così da permetterne la partecipazione. Tutto coloro che fanno ricorso all'istituto del lavoro da casa agile per motivi legati a esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in forza di accordi collettivi stipulati da associazioni sindacali, possono escludere i lavoratori ammessi al telelavoro dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti. Ma quali sono le cosiddette misure di conciliazione che dovranno essere recepite all'interno dei contratti collettivi nazionali?

Aree di intervento genitorialità: estensione temporale del congedo di paternità con previsione della relativa indennità; estensione del congedo parentale in termini temporali e di integrazione della relativa indennità; previsione di nidi d'infanzia, asili nido, spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali; percorsi formativi per favorire il rientro dal congedo di maternità; buoni per l'acquisto di servizi di baby sitting.

  1. Aree di intervento flessibilità organizzativa: lavoro agile; flessibilità oraria in entrata e uscita; part-time; banca ore; cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell'impresa dei permessi ceduti.
  2. Welfare aziendale: convenzioni per l'erogazione di servizi time saving; convenzioni per servizi di cura; buoni per l'acquisto di servizi di cura.
  3. A monitorare la procedura di accesso al beneficio ci pensa la cabina di regia istituita dallo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come fare per accedere a sconti e sgravi

In attesa del via libera della Corte dei conti, per essere ammessi all'accesso a sconti e sgravi, le aziende interessate devono inviare domanda all'Inps in via telematica, anche con riferimenti ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali. Più in generale, l'istanza deve contenere

  1. i dati identificativi dell'azienda
  2. la data di sottoscrizione del contratto aziendale
  3. la data di avvenuto deposito del contratto aziendale
  4. la dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle nuove regole
  5. tutte le altre indicazioni eventualmente richieste dall'Inps

I tempi? Entro il 15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017; entro il 15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018. Infine, per quanto riguarda i criteri e le modalità di determinazione del beneficio, vale la regola della dimensione aziendale. Il 20 per cento delle risorse è assegnato sulla base del numero dei datori di lavoro ammesso agli sgravi. Il restante 80 per cento sulla base del numero medio dei dipendenti occupati nel corso dell'anno.

Puoi Approfondire
Ultime Notizie