Lavoro crescita lieve ma a macchia di leopardo. Province in cui si trova più occupazione

Sono 22 le province che hanno aumentato gli occupati sia l'anno passato che nel confronto con il 2008. Ai primi posti Roma, Milano, Caserta, Firenze Bologna, Bolzano e Venezia.

Lavoro crescita lieve ma a macchia di le

Il lavoro cresce ma non ovunque


Il lavoro cresce così come stanno raccontando da alcuni mesi a questa parte? L'Italia si è davvero messa in carreggiata verso un avvenire migliore del presente? Il tasso di disoccupazione è realmente diminuito? Ecco, iniziamo a rispondere a quest'ultima domanda, che è poi la sintesi di tutte le questioni. Ebbene, la risposta è sì, ma soltanto in mezza Italia. Significa che quanto si sente in questo periodo è una mezza verità. O una mezza bugia, dipende dai punti di vista. Il lavoro torna a crescere a macchie di leopardo: male una provincia su due. Bene la Lombardia, il Veneto e anche le grandi città del Sud. Torino e Genova restano indietro, a Roma record di occupati.

Il lavoro cresce ma soltanto in mezza Italia

A svelare l'andamento del lavoro in Italia ci ha pensato la Stampa con una dettagliata inchiesta su dati Istatche serve anche a sfatare alcuni luoghi comuni ovvero a ottenere importanti conferme. Sono 22 le province che hanno aumentato gli occupati sia l'anno passato che nel confronto con il 2008 l'ultimo anno prima della crisi. Ai primi posti ci sono Roma, Milano, Caserta, Firenze Bologna, Bolzano e Venezia. Su 20 regioni però solo sei sono riuscite a incrementare il loro numero di occupati: sono Lazio. Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna e Campania. E poi ci sono le storie, interessanti, come quella di Vibo Valentia: nella Calabria che sprofonda fa registrare uno sprint di nuovi occupati. In un anno +11,1% con un record di contratti a termine nel turismo.

Di segno opposto Genova: è la crisi demografica a penalizzare di più la città della Lanterna. Sono infatti raddoppiati in 40 anni i residenti anziani. A Caserta tiene l'industria e crescono commercio e agroalimentare. La somma fa + 19.000 posti. Il turismo salva Venezia: tanti contratti in più ma sempre meno stabili. Significa molto semplcimente più precarietà. Considerando che Bolzano è la provincia italiana con il tasso di occupazione in assoluto più alto (72,89%), le città in cui il lavoro cresce più velocemente sono

  1. Vibo Valentia +11,12%
  2. Caserta +7,87%
  3. Venezia +5,49%
  4. Ragusa +5,17%
  5. Latina +5,07%
  6. Bari +4,64%
  7. Pesaro Urbino +4,34%
  8. Padova +4,14%
  9. Piacenza +4,14%
  10. Brescia +3,76%
  11. Firenze +3,45%
  12. Pescara +3,28%
  13. Treviso +2,93%
  14. Biella +2,77%
  15. Varese +2,75%
  16. Trieste +2,74%
  17. Cosenza +2,73%
  18. Monza Brianza +2,59%
  19. Crotone +2,57%
  20. Prato +2,38%

Situazione opposta per

  1. Mantova -1,29%
  2. Vercelli -1,31%
  3. Lodi -1,58%
  4. La Spezia -1,91%
  5. Rovigo -2,04%
  6. Potenza -2,08%
  7. Lecce -2,27%
  8. Matera -2,29%
  9. Fermo -2,35%
  10. Forlì Cesena -2,39%
  11. Frosinone -2,49%
  12. Verbano Cusio Ossola -2,51%
  13. Imperia -2,67%
  14. Grosseto -3,10%
  15. Sondrio -3,18%
  16. Benevento -3,20%
  17. Isernia -3,57%
  18. Lucca -4,04%
  19. Caltanissetta -4,08%
  20. Ancona -5,18%

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