Le novità per i metalmeccanici nel 2023 sia livello di settore che di contratto

di Marianna Quatraro pubblicato il
Le novità per i metalmeccanici nel 2023

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Come sta cambiando e cosa sta accadendo nel settore metalmeccanico: quali sono le ultime notizie su andamento del settore e rinnovo contratto

Quali sono le novità per i metalmeccanici nel 2023 sia livello di settore che di contratto? E’ cambiato e continua a cambiare il mondo del lavoro e ci sono settori che risentono maggiormente dei cambiamenti in corso, sia da un punto di vista puramente pratico ed economico, considerando l’andamento dell’inflazione attuale e la necessità di adeguamento a modalità e tempi di lavoro che cambiano, sia da un punto di vista occupazione, perché cambiando il mondo del lavoro, molto dinamico, cambiano anche i settori più e meno richiesti. Vediamo cosa sta accadendo per il settore metalmeccanico.

  • Metalmeccanici cosa cambia nel settore nel 2023
  • Contratto Metalmeccanici 2023 cosa potrebbe cambiare ancora

Metalmeccanici cosa cambia nel settore nel 2023

In controtendenza rispetto a quanto accadeva qualche mese fa, si parla dei mesi estivi di giugno e luglio, il settore metalmeccanico sembra stia vivendo un momento di crisi, o comunque si registra un andamento del settore decisamente diverso rispetto a qualche tempo fa.

Rispetto al periodo florido dell’estate, quando, all’indomani del rinnovo contrattuale e relativi aumenti previsti, le offerte di lavoro nel settore erano davvero molte e destinate a diverse figure e persone con requisiti differenti da assumere, oggi, stando a quanto riportano le ultime notizie, si sta registrando una contrazione dell’occupazione nel settore metalmeccanico. Sono, infatti diminuite le assunzioni nel settore per effetto di un diverso andamento di domanda e offerta.

Contratto Metalmeccanici 2023 cosa potrebbe cambiare ancora

Per spingere verso un rilancio del settore, da rendere più conveniente e vantaggioso per i lavoratori, sono diverse le richieste per il nuovo rinnovo del Contratto Ccnl in scadenza a fine 2022 che si pongono innanzitutto come obiettivo quello di tutelare il potere d’acquisto dei salari contro l’inflazione crescente, con aumenti proposti dell’8,4% nel 2023, un 4,5% nel 2024 un 2,5% nel 2025, e di migliorare altri aspetti economici e normativi del Ccnl, come, per esempio, i premi variabili e altri emolumenti, indennità di funzione direttiva, maggiorazioni al sabato, nonché puntare sulla necessità di fornire formazione costante per rafforzare le competenze del settore.

Tra le ulteriori richieste di rinnovo del contratto c’è, infatti, anche l’introduzione di un diritto minimo di 40 ore di formazione da premiare con un riconoscimento economico premiante per tutti i lavoratori, nonché la necessità di rafforzare strumenti di welfare già esistenti e di tutela aggiuntiva per lavoratori e famiglie, e l’introduzione di elasticità dell’orario di lavoro per permettere una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di norme apposite per lo smart-working.

Nel 2023, dunque, nel settore metalmeccanico potrebbero cambiare diversi aspetti di gestione del lavoro e si spera che il confronto sul rinnovo del contratto porti ad ulteriori aumenti degli stipendi per i dipendenti assunti con Ccnl metalmeccanico, nonché, si chiede anche, una erogazione straordinaria una tantum di una mensilità, usando anche i bonus normativi di welfare, per il recupero immediato del potere di acquisto dei lavoratori.

Tra le richieste presentate dalla Fiom anche quelle di: 

  • stabilire un nuovo sistema premiale per valorizzare l'impegno dei lavoratori e la redistribuzione dei profitti, riconoscendo una quota fissa e una variabile su più indici;
  • definire un nuovo sistema di inquadramento, tutele per le donne vittime di violenza di genere;
  • definire misure per la salute e sicurezza;
  • coinvolgimento dei delegati attraverso la contrattazione di sito e ritorno alle Rsu.

Le richieste di aumenti per il Ccnl metalmeccanico arrivano dopo un rinnovo già definito lo scorso anno che tra aumenti retributivi minimi già decisi, aumenti degli importi di indennità di trasferta e reperibilità ed elemento perequativo, ha già previsto aumenti.

In particolare, il Ccnl metalmeccanici ha previsto per i lavoratori occupati al primo gennaio 2022 il riconoscimento di un importo a titolo di elemento perequativo di 485 euro, da calcolare in base alla durata del rapporto di lavoro nell'anno precedente e da erogare ai dipendenti delle aziende senza contrattazione collettiva di secondo livello che, nel corso dell’anno precedente, non hanno ricevuto importi retributivi aggiuntivi, come premi o superminimi, ecc, rispetto alla retribuzione prevista da Ccnl.

Il rinnovo dell’anno scorso del contratto per i metalmeccanici ha stabilito un incremento a regime sul Livello 4 del settore metalmeccanica e installazione di impianti pari a 69,57 euro, da erogare in tre tranches: 

  • 25 euro con la retribuzione del mese di gennaio 2022;
  • 25 euro a maggio 2022; 
  • 19,57 euro a dicembre 2022.

Per il settore orafi, argentieri e affini l’aumento è stato di 69,74 euro.

Inoltre, ai dipendenti assunti con contratto metalmeccanici è stata, inoltre, già riconosciuta una somma a copertura del periodo di carenza contrattuale a titolo di una tantum di 130 euro, pagata in due tranche di 70 euro a marzo 2022 e di 60 euro a luglio 2022.