Legge 104 congedo straordinario: durata e suddivisione. E' retribuito?

di Marianna Quatraro pubblicato il

Chi può richiedere il congedo straordinario collegato alla Legge 104 e quali sono le regole per durata, frazionabilità e retribuzione

Legge 104 congedo straordinario: durata

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Come funziona il congedo straordinario legato alla Legge 104, chi può usufruirne e quali sono le regole per quanto riguarda durata e retribuzione. Cerchiamo di chiarire di seguito quali sono le novità relative al congedo straordinario legato alla Legge 104 e informazioni per eventuale durata e retribuzione.

Legge 104 congedo straordinario: chi può richiederlo

Per la richiesta del congedo straordinario legato alla Legge 104 è stato definito un ordine di priorità da seguire per i familiari che devono richiederlo e che è il seguente:
coniuge convivente/la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;

  1. padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  2. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, se il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  3. fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità, se il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori e i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  4. un parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, se coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  5. uno dei figli non conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, se tutti gli altri familiari sopra citati che hanno diritto prioritario alla richiesta del congedo straordinario siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Tra le novità 2019 è prevista, dunque, anche la possibilità di congedo straordinario anche per il figlio che al momento della richiesta non convive con il genitore disabile. Una sentenza della Corte Costituzionale recepita dall’Inps ha, infatti, deciso che il  congedo straordinario biennale previsto dalla legge 104 spetta anche al figlio non convivente con il genitore in situazione di disabilità grave.

Tuttavia, il figlio non convivente del disabile grave può beneficiare dei due anni di congedo straordinario solo se tutti gli altri aventi diritto siano mancanti, assenti o a loro volta affetti da disabilità.

Congedo straordinario legge 104: durata e retribuzione

Il congedo straordinario legato alla Legge 104 ha una durata di due anni e si tratta di un tempo che, come confermano le ultime notizie, può essere frazionato. Stando, infatti, a quanto previsto dall’articolo 42, comma 5 del DL 151 del 26 marzo 2001, il congedo straordinario di due anni si può prendere o per tutto il periodo previsto consecutivamente o frazionanzo i due anni in periodi o anche solo giorni a propria discrezione.

Se, per esempio, si ha bisogno di un periodo di congedo di 6 mesi o solo di un mese, si può richiedere, come si può anche fruire di un determinato numero di giorni al mese senza alcun limite minimo o massimo.

Ciò che è importante è che tra un periodo di congedo e l’altro si riprenda effettivamente l’attivamente lavorativa. Per quanto riguarda la retribuzione, il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro retribuito concesso ai lavoratori dipendenti che assistano familiari con disabilità grave e l’indennità per il congedo straordinario viene determinata sulla retribuzione ricevuta nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente.

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