Legge 104, durante permessi per cura disabili, dirigente Trento in vacanza alle Maldive, Hawaii e oltre

La norma sull'assistenza di anziani e disabili è sfruttata da un numero sempre più crescente di lavoratori ai danni delle casse pubbliche e di chi ne ha realmente bisogno.

Legge 104, durante permessi per cura dis

Legge 104 sfruttata da imbroglioni


Sembra che in Italia ci sia questa brutta abitudine di sfruttare i permessi concessi con la legge 104 per non lavorare. O addirittura per andare in vacanza. La situazione è imbarazzante perché nuovi casi di cronaca spuntano fuori a ciclo continuo. Ma la cose vanno evidentemente chiamate con il loro nome e si tratta di vere e proprie truffe. Questa volta l'indice è puntato contro una dirigente provinciale di Trento che sarebbe andata in vacanza proprio nei giorni in cui avrebbe dovuto occuparsi dei familiari disabili grazie ai permessi ottenuti. E non sarebbe andata a fare la spesa - atto di per sé condannabile - ma si sarebbe concessa vacanze esotiche, dalle Hawaii alle Maldive, e perfino un Capodanno a New York e voli a Parigi.

In vacanza con i permessi della legge 104

Per lei sono scattate le manette perché gli inquirenti temono la reiterazione del reato e l'inquinamento delle prove. A sfogliare le pagine dell'articolo viene fuori come siano una cinquantina i casi sospetti che le sono valsi l'accusa di truffa aggravata e peculato da cui dovrà difendersi. E la Provincia autonoma di Trento non fa sconti perché l'ha subito sospesa dal servizio in attesa di capire come si evolverà la vicenda. Se le accuse saranno confermate scatterà il licenziamento.

Legge 104 sfruttata da imbroglioni

La norma sull'assistenza di anziani e disabili è sfruttata da un numero sempre più crescente di lavoratori ai danni delle casse pubbliche, ma anche di chi di questa legge ha realmente bisogno. Si tratta di un provvedimento legislativo, varato nel 1992, che permette l'accesso a numerosi benefici fiscali ed economici per le persone affette da handicap e per i loro i familiari. Regola i permessi e gli accessi a strutture di sostegno, gli accompagni e i permessi retribuiti ai lavoratori. Il problema principale che deve fronteggiare l'Istituto nazionale della previdenza sociale è che non si sa con esattezza quanti dipendenti pubblici beneficiano della norma.

Una legge regionale consentiva ai dipendenti regionali siciliani che usufruivano della 104 di andare in pensione con 25 anni di contributi (20 se donne). Il dirigente Pier Carmelo Russo, tanto per fare un esempio di cui si sta molto discutendo in queste ore, è andato in pensione a 47 anni con 6.462 euro netti di pensione al mese. Ma poi c'è anche il caso di Giovannella Scifo, a 40 anni (18 di lavoro). Nel mirino è finita la Regione Sicilia poiché è stato lo steso governatore Nello Musumeci a denunciare la pratica dell'adozione di lavoratori da parte di anziani così da poter beneficiare dei permessi della legge 104 pur non avendo alcun diritto. E senza una svolta una situazione di questo tipo rischia di devastare i conti pubblici.







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