Legge 104, è obbligatoria o no residenza e convivenza assistito

di Marianna Quatraro pubblicato il

Fruire della legge 104 significa poter accedere a una serie di diritti e agevolazioni. Ma viene richiesto l'obbligo della residenza per permessi e congedo straordinario?

Legge 104, è obbligatoria o no residenza

Legge 104, è obbligatoria la residenza?

La legge 104 è una grande conquista per l'Italia perché assicura il riconoscimento di una serie di diritti a chi si trova una posizione di svantaggio.

Le agevolazioni, lavorative ed economiche, sono infatti destinate a chi è colpito da un handicap grave ovvero ai familiari che li assistono. Condizione essenziale per la fruizione delle facilitazioni previste dalla legge 104 è la sottoscrizione di un rapporto di lavoro di dipendenza.

Punto di forza di queste norme sono i successivi aggiornamenti nel tempo fino al 2019 che hanno tenuto conto della nascita di nuove esigenze. Quello che vogliamo adesso sapere è se

  • è obbligatoria o no la residenza per la legge 104
  • è obbligatoria o no la convivenza per la legge 104

Legge 104, è obbligatoria la residenza?

Fruire della legge 104 significa poter accedere a una serie di diritti e agevolazioni. Pensiamo ad esempio al prolungamento del congedo parentale, ai permessi orari retribuiti, ai permessi giornalieri retribuiti, al congedo straordinario, alla scelta della sede di lavoro, all'esenzione dal lavoro notturno.

Ma anche alle agevolazioni per spese mediche, sanitari e assistenziali, alle facilitazioni per l'acquisto di un'auto, all'eliminazione delle barriere architettoniche, alle agevolazioni per l'acquisto di un immobile, a quelle telefoniche o al contrassegno disabili per la circolazione e la sosta dei veicoli.

Norme alla mano, la legge 104 è rivolta

  • ai lavoratori dipendenti disabili in situazione di gravità
  • ai genitori con figli disabili con handicap grave
  • al coniuge o al convivente di fatto
  • al parente entro il terzo grado con handicap grave

Ebbene, come stabilito da un recente aggiornamento normativo, per fruire dei permessi legge 104 non è indispensabile la residenza sotto lo stesso tetto

. C'è una sola condizione da rispettare: se la distanza è di almeno 150 chilometri, il lavoratore che fruisce dei permessi deve produrre i documenti necessari per testimoniare il raggiungimento della residenza del familiare con grave disabilità e per cui presta assistenza.

Legge 104, è obbligatoria la convivenza?

Non è quindi necessario convivere con il parente disabile per aver diritto ai permessi legge 104. Come precisato dalla versione originaria di questa disposizione, se l'assistito è maggiorenne non è richiesta la convivenza ma l'assistenza continuativa ed esclusiva.

Diverso è però il caso del congedo straordinario legge 104 perché in questo caso è indispensabile la convivenza per figli, coniuge o parte dell'unione civile, fratelli o sorelle, parenti e affini entro il terzo grado ovvero bisnonno o bisnonna, pronipote (figlia o figlio del nipote), nipote (figlia o figlio del fratello o della sorella), zio e zia (fratello o sorella del padre o della madre).

Il solo caso per cui non è necessario il requisito della convivenza per fruire del congedo straordinario è quello dei genitori del disabile.

Da segnalare che gli aventi diritto possono fruire del congedo straordinario in caso di ricovero se il disabile si trova in stato vegetativo o se i sanitari della struttura richiedono l'assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

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