Liberi Professionisti, quanto guadagnano e dove vivono

Esistono comuni in cui nessuno esercita la libera professione? Guadagnano di più i dipendenti o quelli autonomi? Le distanze sono le stesse dal nord al sud dell'Italia?

Liberi Professionisti, quanto guadagnano

Quanto guadagna un lavoratore autonomo


Quanto guadagna un lavoratore autonomo un libero professionista? E dove vivono? Quali sono le differenze tra le vari regione, province e città italiane? Esistono comuni in cui nessuno esercita la libera professione? E poi, guadagnano di più i lavoratori dipendenti o quelli autonomi? Le distanze sono le stesse dal nord al sud dell'Italia? A raccogliere tutti i dati ovvero a organizzarli per una facile e immediata consultazione ci ha pensato il portale del quotidiano di informazione economica Il Sole 24 Ore. Lo ha fatto prendendo in considerazione i dati ufficiali ovvero quelli del Ministero dell'Economia sulla base delle dichiarazioni dei redditi.

Quanto guadagna un lavoratore autonomo un libero professionista

Punto di forza delle tre mappe elaborare è appunto la facilità di consultazione. Con pochi click e scegliendo la voce che interessa tra quelle presenti nel menu a tendina è immediatamente disponibile il valore cercato. La prima mappa rivela allora la quota di partite Iva presenti in ciascun comune di ogni provincia. Il tutto facendo presente come la media nazionale sia dell'1,87% dei lavoratori. E per rendere ancora meglio l'idea, la cartina della provincia è colorata con diverse tonalità di arancione per indicare quei comuni dove il numero di liberi professionisti è sopra la media nazionale o di blu dove il dato è invece sotto la media. E come è possibile notare, qualcuno è anche colorato di blu scuro. Significa che nessuno esercita l'attività di lavoratore autonomo.

Chi guadagna di più

Il punto di partenza è che nel 2017 i dipendenti hanno dichiarato in media 20.680,46 euro rispetto ai 41.762,44 euro di chi non ha un datore di lavoro. Ed ecco allora che la seconda mappa che entra nel vivo del reddito medio dei liberi professionisti ovvero lo confronta con quello di un lavoratore dipendente. Anche in questo caso la consultazione è comune per comune, provincia per provincia, sulla base di una cartina su cui basta far scorrere la freccia del mouse per conoscere la differenza, quasi sempre marcata tra redditi degli autonomi e redditi dei dipendenti. Uno dei casi più evidenti è quello dell'Alto Adige in cui i liberi professionisti incassano importi molto maggiori rispetto a chi ha un sostituto d'imposta.

In ogni caso occorre considerare che i liberi professionisti devono far fronte poi a costi aggiuntivi, inclusi quelli previdenziali. Ma non mancano le circostanze in cui l'imponibile medio dei dipendenti è superiore a quello dei liberi professionisti. Significa che è semplicemente più conveniente. Infine, la terza mappa, strutturata allo stesso modo delle prime due, tiene conto del valore del rischio.