Licenziamento nel periodo di prova, Ŕ illegittimo. Regole 2019 in vigore

di Sara Melchionda pubblicato il
Licenziamento nel periodo di prova, Ŕ il

Illegittimo il licenziamento nel periodo di prova

C'Ŕ un caso ben preciso che rende illegittimi il licenziamento del lavoratore nel periodo di prova: quando il dipendente non ha ricevuto adeguate istruzioni sulle mansioni da svolgere.

Quali sono le circostante per cui il licenziamento nel periodo di prova è illegittimo con le regole attuali in vigore nel 2019? Il caso più noto, come vedremo a breve, è quello dell'assenza della formazione minima. Lo hanno messo nero su bianco i giudici della Cassazione, secondo cui senza un'adeguata formazione non può esserci allontanamento nel periodo di prova. La Corte ha esaminato il caso di una portalettere, licenziata già il primo giorno di lavoro al termine di una prova di idoneità alla conduzione del mezzo aziendale in dotazione.

Illegittimo il licenziamento nel periodo di prova: quando lo è

Ci sono allora ragioni ben precise che rendono illegittimo il licenziamento del lavoratore nel periodo di prova. Ad esempio è tale se il dipendente è stato assegnato a mansioni diverse rispetto a quelle per le quali è stato assunto. Affinché sia valido, il contratto non può essere generico ma deve precisare i compiti assegnati al nuovo lavoratore. Se risulta generico diventa più difficile per l'azienda dimostrare la legittimità dell'allontanamento. Si tratta quindi di una precisione a tutela dello stesso datore di lavoro. Allo stesso tempo, semaforo rosso nel caso in cui la prova sia stata troppo breve rispetto alla complessità delle mansioni. Occorre infatti un periodo di tempo minimo per verificare le capacità del lavoratore.

Altrimenti come fa un'azienda a dimostrare che il periodo di prova è stato adeguato per una idonea valutazione delle sue capacità? Un giudice difficilmente darebbe ragione al datore? E attenzione, perché quando quest'ultimo già conosce le capacità del dipendente per aver svolto per la stessa azienda attività simili, si palesa la circostanza della non indispensabilità del periodo di prova. Si rivela cioè illegittimo nei confronti di chi ha già svolto gli stessi incarichi per il datore di lavoro ed è stato riassunto dopo l'allontanamento. In questo caso la ripetizione del patto di prova è ammesso se si palesa la necessità per l'azienda di verificare nuovi elementi rispetto alla valutazione già effettuata.

Senza formazione minima nessun licenziamento

Un esempio vale su tutti: la verifica degli elementi caratteriali ovvero del comportamento e della personalità che in alcuni casi può cambiare e per certi lavori è di primaria importanza. C'è infatti una quarta circostanza che rende illegittima il licenziamento del lavoratore nel periodo di prova ovvero quando il dipendente non ha ricevuto adeguate istruzioni sulle mansioni da svolgere. A chiarire questo punto è stata la Corte di cassazione, secondo cui l'allontanamento per mancato superamento del periodo di prova è illegittimo se durante la prova al lavoratore non è garantito un periodo minimo di formazione. In buona sostanza, il recesso non è valido se il lavoratore non è stato posto nelle condizioni di esprimere le proprie capacità professionali.

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