Mansioni minori non adeguate a livello professionale sono obbligatorie o no da fare sul lavoro

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Mansioni minori non adeguate a livello p

Mansioni minori non adeguate a livello professionale

Spetta al datore organizzare il lavoro all'interno dell'azienda e assegnare le mansioni, ma è obbligato a muoversi all'interno di un contesto ben preciso. Scopriamo tutto.

Si tratta senza dubbio di una situazione speciale perché accettare di esercitare mansioni di livello inferiore rispetto a quelle per cui si è stato assunti può essere un brutto colpo per la propria autostima. Tuttavia occorre tenere pronto che sono le stesse norme sul lavoro a consegnare al datore la facoltà di modificare le mansioni del dipendente nel corso della sua esperienza lavorativa.

Ma è proprio questo il punto centrali: quali sono i limiti a cui deve sottostare l'azienda? O, vista dalla parte del dipendente, l'assegnazione di mansioni minori non adeguate a livello professionale sono obbligatorie o no da fare sul lavoro.

Entriamo nel dettaglio della normativa perché, come vedremo a breve, molto spesso è una questione di dettagli tra il lecito e l'illecito. Analizziamo allora nel dettaglio

  • Mansioni non adeguate a livello professionale, è possibile
  • Mansioni minori sono obbligatorie o no sul lavoro

Mansioni non adeguate a livello professionale, è possibile

La natura del rapporto di lavoro prevede diritti e doveri da entrambe le parti che parte da un presupposto: l'identificazione precisa delle mansioni da assegnare al lavoratore sulla base delle competenze e de livello professionale.

Da qui si fissano i passaggi successivi ovvero la qualifica, la retribuzione e il livello di inquadramento. Si tratta di un vero e proprio obbligo normativo a tutela di entrambe le parti. Il datore di lavoro sa chi è responsabile di quel segmento di attività mentre il dipendente mantiene la certezza sull'inquadramento e sul trattamento economico e professionale.

E in effetti, tra le cause di conflitto nel mondo del lavoro c'è proprio l'assenza di una indicazione chiara delle mansioni e sulle conseguenze che seguono a una modifica della collocazione del dipendente all'interno della macchina produttiva. Fissato allora il punto centrale della chiarezza nell'identificazione delle mansioni, il datore di lavoro conserva il potere di modificarle, ma solo entro certi limiti.

Mansioni minori sono obbligatorie o no sul lavoro

Spetta al datore organizzare il lavoro all'interno dell'azienda, ma è obbligato a muoversi all'interno di un contesto ben preciso. Nel tempo la normativa si è aggiornata perché il timore di perdere il lavoro induceva il dipendente ad accettare qualsiasi modifica di mansioni rispetto alle condizioni iniziali.

Gli aggiornamenti successivi hanno fissato tre condizioni fondamentali. Il lavoratore è obbligato ad accettare le mansioni proposte solo se c'è un accordo individuale con il dipendente e tenendo conto dei suoi interessi sulla base di fattori personali, come l'età, le esigenze familiari, le future possibilità; se la comunicazione del datore di lavoro avviene per iscritto e se conserva lo stesso stipendio.

Via libera al demansionamento del lavoratore nel caso di mansioni marginali e accessorie, crisi aziendale, riclassamento da parte di un nuovo contratto collettivo, impossibilità sopravvenuta o temporanea destinazione differente. Nel caso di mancato rispetto delle condizioni, il lavoratore può rifiutare la prestazione richiesta e nei casi più gravi recedere per giusta causa.

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