Lavoro stagionale 2019, quando si può richiedere la disoccupazione e la Naspi. Regole

di Marianna Quatraro pubblicato il

Requisiti generali per la richiesta della Naspi per la disoccupazione e cosa è previsto per gli stagionali: cosa c’è da sapere

Lavoro stagionale 2019, quando si può ri

Lavoro stagionale Naspi regole richiesta

L’indennità di disoccupazione Naspi può essere richiesta anche dai lavoratori stagionali. Per presentarne domanda all’Inps, però, bisogna essere in possesso di determinati e specifici requisiti. Vediamo quali sono in generale i requisiti necessari per poter richiedere la Naspi e come funziona questo sussidio di disoccupazione per i lavoratori stagionali.

Naspi: regole generali

Generalmente la Naspi può essere richiesta solo se si possiedono determinati requisiti come:

  1. essere in stato di totale disoccupazione;
  2. aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il licenziamento;
  3. aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dai contributi versati nei 12 mesi prima dell’inizio del periodo di disoccupazione;
  4. essere iscritti al Centro per l’Impiego con relativa dichiarazione dello Stato di Disoccupazione.

L’importo dell’assegno di disoccupazione Naspi, che si può percepire in generale per un massimo di 24 mesi, non può superare il limite massimo di 1.300 euro ma, in particolare, il valore della Naspi 2018 è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se il reddito è pari o inferiore a 1.195,00 euro; e pari al 75% di questa somma sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195,00, se il reddito medio mensile imponibile è superiore a questo importo. La domanda Naspi deve essere inviata all’Inps o direttamente in via telematica al sito dell'Istituto, o tramite Caf e patronati, o, ancora, contattando telefonicamente il numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare.

Naspi per lavoratori stagionali: le regole

Per l’erogazione della Naspi a lavoratori stagionali, è necessario che il rapporto di lavoro sia fondato su un contratto che preveda il versamento di contributi da parte del datore di lavoro. I lavoratori stagionali beneficiari della Naspi sono i lavoratori del settore turismo e ristorazione, che si occupano, per esempio, tra gli altri, di alberghi, villaggi turistici, colonie marine, rifugi di montagna, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; ristorazione ambulante; bar e altri esercizi simili senza cucina; gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali; gelaterie e pasticcerie; agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche; stabilimenti termali.

Per avere la Naspi, bisogna presentarne richiesta entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza. Anche nel caso dei lavoratori stagionali, la richiesta per la Naspi può essere inviata telematicamente, tramite il sito dell’Inps, o ci si può rivolgere a Caf e patronati.  

La Naspi per chi ha perso involontariamente il lavoro stagionale si calcola su base mensile a seconda:

  1. delle retribuzioni ricevute nel corso degli ultimi 4 anni;
  2. del numero delle settimane di contribuzione versata durante i 4 anni;
  3. del coefficiente da applicare pari a 4,3.

Per il calcolo bisogna sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali corrisposte negli ultimi 4 anni, quindi dividere il risultato ottenuto per il numero di settimane di contribuzione versata e, infine, moltiplicare il risultato per il coefficiente 4,3. Se il risultato ottenuto risulta inferiore o uguale a 1.208,15 euro, si percepisce un assegno pari al 75% di 1.195 euro. Se, invece, il risultato è superiore a 1.208,15 euro, al 75% previsto bisogna sommare un ulteriore 25%. Anche in questo caso, però, l’importo Naspi non può sperare i 1.300 euro mensili. Dal quarto mese in poi, la Naspi gradualmente diminuisce del 3%, ogni mese. Per quanto riguarda i tempi di erogazione Naspi per i lavoratori stagionali, con le nuove regole 2018, la durata della Naspi per gli stagionali è stata ridotta a 3 mesi perché la regola prevede che l’indennità spetti per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni e si può arrivare al massimo a 4 mesi.

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