Lavoro a casa vicino o si preferisce disoccupazione per la maggioranza italiani

Per molti italiani meglio lavorare accanto ai propri affetti e famiglie tato da preferire non avere lavoro. E poi il grado di soddisfazione su stipendi, orari, ambiente ufficio e quali miglioramenti vorrebbero avere

Lavoro a casa vicino o si preferisce dis

Una indagine sui lavoratori italiani di Findomestic su preferenze e soddisfazioni


In tanti parlando di andare all'estero, ma poi secondo una recente ricerca, la maggioranza degli italiani preferisce rimanere vicino a casa nel lavoro e addirittura pensa che sia meglioe ssere disoccupato piuttosto che stare loro dalla famiglia e dagli affetti.

Mentre da una parte si parla tanto di emigrazione e di andare a lavorare all'estero che sembra avere la disponibiità di molti italiani e non soo giovan, arriva una ricerca a sfatare questa idea che cerca di spiegare anche ulteriori elementi sulla soddisfazione sul lavoro. 

Meglio restare disoccupati che andare lontano da casa

Lo studio, basato su alcune migliaia di interviste, è stato realizzato da Findomestic insieme a Doxa e il primo dato che emrge in controtendenza con altre ricerche è che la metà degli italiani è disposta pur di restare vicino a casa a non avere un lavoro, rimanere disoccupati, e pure di fare a meno di un percorso professionale di crescita. E tre quarti degli uitaliani si discono contenti di esere vicini al propri ufficio, mentre solo il 20% rinuncerebbe a tutto pur di fare la professione dei propri sogni. Il dato centrale sono gli affetti, le persone care, la famiglia e gli amici e, poi, le proprie abitudini radicate sul territorio.

Soddisfazione su alcuni elementi, meno su ulteriori aspetti del proprio lavoro

Oltre il 60% è contento del rapporto che vi è tra le propria vita e il lavoro, ma quelli che pensano
davvero dia ver raggiunto un livello ottimo di questo aspetto è solo il 10%. Il tempo libero è
fondamentale per le proprie passioni, la famiglia, praticare una attività sportiva e fare viaggi.
E non caso, i lavoratori tra i miglioramenti che vorrebbero fosseor offerti dai propri datori di lavoro
vi èu orario più gestibile personalmente e i taluni casi il lavoro a distanza, il telelavoro.
Altre richieste sentite sono i ticket e buoni pranzo, spesa, benzina e anche entrano in classifica i
coupon sconto, soprattuto di prodotti tecnologici. Avere sconti o servizi assicurati e sanitari compresi o come detto almeno con particolari accordi è richiesto da più di un terzo.

Quasi l'80% è contento di andare in ufficio e dell'ambiente in cui si trova così, ma non è così positiva la percezione di due elementi come lo stipendio dove oltre il 50% non lo ritiene adeguato, così la mansione che fa rispetto alle sue capacità e studi. E ancora poco meno del 40% pensa di lavorare in una realtà dove è possibile una crescita professionale e di avere oppurtuntà reali di carriera. Tra i 35 anni e i 44 anni, soprattutto, visti questi elementi si prova a cambiare azienda o almeno ci tenta il 60%.







Ti è piaciuto questo articolo?





Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il