Naspi 2017: come funziona indennità disoccupazione e cosa cambia

di Marianna Quatraro pubblicato il

Chi può chiedere la Naspi 2017, quali sono i requisiti richiesti e regole da seguire per presentazione della domanda all’Inps

Naspi 2017: come funziona indennità diso

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Istituita dal 1 maggio 2015, la Naspi, nuova indennità di disoccupazione, è una prestazione economica che quest’anno può essere richiesta da coloro che sono rimasti senza occupazione e che sono

  1. dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
  2. apprendisti;
  3. soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  4. personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

La Naspi 2017 non può essere richiesta da:

  1. dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  2. operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  3. lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  4. lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

Requisiti 2017 per richiedere la Naspi

I requisiti Naspi richiesti e necessari per poter presentare domanda per ricevere l'indennità di disoccupazione sono:

  1. essere in stato di disoccupazione;
  2. aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi;
  3. aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente;
  4. non essere titolari di alcun altro sussidio in vigore;
  5. aderire al Patto di servizio, con cui il lavoratore disoccupato si impegna a partecipare ad attività e corsi di formazione per il reinserimento del mondo del lavoro.

Importo mensile della Naspi 2017

L’importo dell’erogazione Naspi di quest’anno si calcola in base alla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni e alle settimane di contribuzione: se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili il sussidio sarà pari al 75% di tale importo; se invece la retribuzione supera questo valore, il valore dell’assegno mensile erogato sarà pari al 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e al 25% dell’importo rimanente. L’importo della Naspi non può comunque superare i 1.300 euro lordi al mese.

Contributi utili e non per calcolo Naspi

Ai fini del calcolo dei contributi necessari per richiedere la Naspi 2017, vengono considerati

  1. i contributi previdenziali comprensivi di quota Aspi e Naspi versati durante il rapporto di lavoro subordinato;
  2. i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria;
  3. i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età, nel limite di cinque giorni lavorativi nell'anno solare;
  4. i periodi di lavoro all'estero in paesi comunitari o convenzionati.

Non sono considerati ai fini del calcolo dei contributi necessari per richiedere la Naspi 2017:

  1. i periodi di cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell'attività a zero ore;
  2. i periodi di malattia e infortunio sul lavoro, nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro, nel rispetto del minimale retributivo;
  3. i periodi interessati da contratti di solidarietà, risalenti nel tempo ed utilizzati in concreto a zero ore;
  4. i periodi di assenza per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità;
  5. i periodi di aspettativa non retribuita in relazione a funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali;   
  6. i periodi di lavoro all’estero presso Stati con i quali l’Italia non ha stipulato accordi bilaterali in tema di assicurazione contro la disoccupazione.

Come richiedere la Naspi all’Inps: regole e procedura da seguire

La domanda per la richiesta della Naspi 2017 deve essere inviata direttamente all'Inps, esclusivamente in via telematica o online, attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto; o tramite Contact Center integrato Inps– Inail contattando il numero 803164 gratuito da rete fissa oppure o il numero 06164164 da rete mobile; o tramite Caf e patronati. La domanda deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre:

  1. dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro;
  2. dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato, quando questo sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  3. dalla data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale, se verificatisi nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  4. dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  5. dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  6. dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

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