Naspi 2018 e Dis-Coll: indennità e aiuti per disoccupazione. Regole e differenze

Come funzionano e per chi valgono Naspi e Dis Coll 2018: regole da conoscere, differenze e similitudini. Come fare domanda

Naspi 2018 e Dis-Coll: indennità e aiuti

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Sono entrambe indennità di disoccupazione ma destinate a categorie di lavoratori diversi e che richiedono requisiti diversi: stiamo parlando di Naspi e Dis-Coll, in vigore ancora per quest'anno 2018. Resterà da capire se il nuovo governo continuerà a mantenerli o per istituzione del reddito di cittadinanza, come lasciato intendere dal leader del M5S Di Maio, li cancellerà. Vediamo come funzionano queste indennità di disoccupazione e per chi valgono.

Naspi 2018: regole

La Naspi è l'indennità di disoccupazione per chi, involontariamente, perde il lavoro. Possono, in particolare, presentare domanda di richiesta della Naspi:

  1. i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  2. i lavoratori dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
  3. apprendisti;
  4. soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  5. personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Per richiedere la Naspi è necessario soddisfare alcuni requisiti e, in particolare, bisogna:

  1. essere in stato di totale disoccupazione;
  2. aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il licenziamento;
  3. aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dai contributi versati nei 12 mesi prima dell’inizio del periodo di disoccupazione.

L’importo Naspi non può superare il limite massimo di 1.300 euro ma, in particolare, il valore della Naspi 2018 è:

  1. pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se il reddito è pari o inferiore a 1.195,00 euro;
  2. pari al 75% di questa somma sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195,00, se il reddito medio mensile imponibile è superiore a questo importo.

La Naspi può essere erogata per un tempo massimo di 24 mesi.
La domanda per la Naspi deve essere inviata all’Inps o direttamente in via telematica al sito dell'Istituto, o tramite Caf e patronati, o, ancora, contattando telefonicamente il numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare. Le nuove regole relative alla possibilità di Naspi attuale prevedono la possibilità di inviare via Internet la domanda di Naspi precompilata attraverso il servizio Domanda di NaspI precompilata Inps.

Dis Coll 2018: regole

A differenza della Naspi che è l’indennità di disoccupazione per lavoratori dipendenti, apprendisti, soci di cooperative, la Dis Coll è l’indennità di disoccupazione per i co.co.co, collaboratori continuativi, co.co.pro, collaboratori a progetto, che siano iscritti alla gestione separata Inps. I requisiti per richiedere la Dis-coll sono:

  1. perdita involontaria del lavoro, cioè essere stati licenziati;
  2. essere iscritti alla Gestione separata dell’Inps;
  3. non essere pensionati;
  4. aver sottoscritto la DID, dichiarazione immediata disponibilità al lavoro, obbligatorio per ottenere la disoccupazione;
  5. aver versato almeno 3 mesi di contributi Inps a partire dal primo gennaio dell'anno solare precedente al licenziamento.

La Dis-Coll 2018 ha una durata massima di 6 mesi, differentemente dalla Naspi che, come sopra riportato, ha una durata massima di 24 mesi, due anni, mentre per quanto riguarda gli importi, la Dis Coll si determina in base al reddito medio mensile, ma in ogni caso, come la Naspi, non può essere superiore a 1.300 euro al mese. Anche per la Dis Coll, come la Naspi, però, la domanda deve essere presentata direttamente all’Inps o in via telematica o tramite Caf o altro sostituto di imposta.