Naspi 2018, regole attuali per i lavoratori stagionali. Cosa cambia rispetto anno scorso

Quali sono requisiti e regole per avere la Naspi 2018 e regole attuali per i lavoratori stagionali: chi sono e quando possono richiedere la Naspi

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La Naspi, come ormai ben noto, è l’indennità di disoccupazione che viene erogata a chi perde il posto di lavoro. Possono richiedere la Naspi lavoratori dipendenti e apprendisti, lavoratori dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, ma anche soci di cooperativa e personale artistico con contratto di lavoro Subordinato.

Naspi 2018: requisiti per richiederla, durata e importo

I requisiti per richiedere la Naspi 2018 sono:

  1. essere in stato di disoccupazione;
  2. aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il licenziamento;
  3. aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dai contributi versati nei 12 mesi prima dell’inizio del periodo di disoccupazione;
  4. aver dichiarato al centro per l’impiego la DID, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  5. accettare di aderire a piani per il reinserimento nel mondo del lavoro.

L’erogazione della Naspi ha una durata massima di 24 mesi e il valore dell’importo è pari:

  1. al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se è pari o inferiore a 1.195,00 euro;
  2. al 75% di questa somma sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195,00, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore a questo importo.

In ogni caso, l’importo Naspi, come di nuovo ribadito dalle ultime notizie, non può superare il limite massimo dei 1.300 euro mensili.

Naspi 2018: novità per lavoratori stagionali

Anche per quest'anno 2018 è stata riconosciuta la possibilità di richiedere la Naspi ai lavoratori stagionali, compresi coloro che operano nel settore turismo e terme ed è stato confermato che se la durata del sussidio è inferiore a 12 settimane rispetto al requisito dei 4 anni precedenti la perdita dell’occupazione, la Naspi può essere aumentata di un mese, fino ad una durata Naspi stagionali di 4 mesi. Per quanto riguarda il calcolo Naspi per i lavoratori stagionali, se prima, per impieghi inferiori ai sei mesi, si potevano calcolare i contributi figurativi già considerati per la disoccupazione ordinaria e la mini aspi godute degli ultimi 4 anni, e la durata dell’erogazione non poteva essere superiore a 6 mesi, ora la durata della Naspi per gli stagionali è stata ridotta a 3 mesi perché la regola prevede che l’indennità spetti per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni.

E si può arrivare al massimo a 4 mesi, considerando la novità secondo la quale se la durata della Naspi calcolata scomputando le settimane contributive che hanno già dato luogo a prestazioni per la disoccupazione nel quadriennio di riferimento risulti inferiore alla durata calcolata considerando anche i periodi contributivi dell’intero quadriennio che ha già portato dall’erogazione di prestazioni di disoccupazione, a condizione, però, che la differenza tra le durate così calcolate non risulti inferiore a 12 settimane. Per quanto riguarda gli importi, l'importo della Naspi per gli stagionali, infatti, si calcola sulla media delle retribuzioni del quadriennio precedente, ma a partire dal quarto mese di fruizione, si riduce in maniera costante del 3% ogni mese.

I lavoratori stagionali beneficiari della Nasi sono i lavoratori del settore turismo e ristorazione, che si occupano, per esempio, tra gli altri, di alberghi, villaggi turistici, colonie marine, rifugi di montagna, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; ristorazione ambulante; bar e altri esercizi simili senza cucina; gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali; gelaterie e pasticcerie; agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche; stabilimenti termali.