Naspi 2019 e reddito di cittadinanza, differenze requisiti, durata, calcolo, importi

Ad aver diritto al reddito di cittadinanza sono i poveri assoluti: Isee inferiore a 9.360 euro, seconda casa di valore non superiore a 30.000 euro, conto in banca entro i 6.000 euro.

Naspi 2019 e reddito di cittadinanza, di

Naspi 2019 e reddito di cittadinanza


Arriva il reddito di cittadinanza come misura unica per chi si trova in uno stato di difficoltà economica. Ebbene, la principale differenza rispetto alla Naspi, al di là di requisiti, durata, calcolo, importi, è la finalizzazione dei due strumenti. Nel caso del reddito di cittadinanza l'obiettivo è l'introduzione (o la reintroduzione) del disoccupato nel mondo del lavoro attraverso la proposizione di offerte da accettare obbligatoriamente pena l'esclusione del beneficio. La Naspi è invece una vera e propria indennità di disoccupazione che dura per tutto il periodo di inattività. Ma spetta allo stesso lavoratore, senza l'ausilio dello Stato, troverà eventualmente un impiego.

Naspi 2019 e reddito di cittadinanza, quali differenze

Ad aver diritto al reddito di cittadinanza sono i cosiddetti poveri assoluti, 5 milioni di persone secondo Istat. Si tratta chi ha un Isee inferiore a 9.360 euro, una seconda casa di valore non superiore a 30.000 euro, un conto in banca entro i 6.000 euro (fino a 20.000 euro se c'è un disabile). Un single incassa fino a 500 euro di integrazione al suo reddito. Se poi è in affitto, aggiunge 280 euro. Se paga un mutuo, 150 euro. Se vive in casa di proprietà, zero. Al massimo l'assegno può arrivare a 1.050 euro mensili, per le famiglie numerose. A cui aggiungere il contributo per l'abitazione che va speso solo via bonifico alle Poste.

Il sussidio dura 18 mesi. Ma dopo un mese di pausa, per la verifica dei requisiti, può essere rinnovato senza una scadenza. A meno che il beneficiario sia assunto. Non scade mai invece la pensione di cittadinanza che porterà l'assegno di 500.000 over 67 a 630 euro a cui aggiungere 150 di contributo all'affitto. Il reddito di cittadinanza si perde quando si accetta una delle tre offerte di lavoro, se si dichiara il falso sui requisiti, se non si comunicano variazioni del reddito familiare, quando qualcuno trova un lavoro. I furbetti che truffano rischiano da 2 a 6 anni di carcere. Infine, l'impresa che assume un beneficiario di reddito ne incassa le mensilità residue come bonus.

Calcolo, durata e importo

La Naspi interviene in caso di disoccupazione involontaria dei lavoratori, garantendo un sussidio mensile per un periodo di tempo variabile. Rispetto al reddito di cittadinanza, misura di carattere più universale, ai fini della Naspi occorre aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione, versata nei 4 anni precedenti la disoccupazione, e 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. L'importo è variabile perché la Naspi si calcola prendendo a riferimento la retribuzione imponibile contributiva degli ultimi 4 anni, divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Tuttavia l'importo inizialmente erogato è pari al 75% del risultato nel caso in cui non sia superiore a 1.208,15 euro, altrimenti si aumenta di un importo pari al 25% della parte eccedente i 1.208,15 euro.

In ogni caso, l'indennità mensile non può superare il tetto di 1.314,30 euro, da rivalutare in base all'inflazione. E poi, la Naspi è ridotta del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione. Infine, viene erogata per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 4 anni precedenti, per un massimo di 24 mesi.