Naspi quanto dura e come si matura. Quando si ha diritto alla disoccupazione

Quanto dura e come si può richiedere la Naspi per la disoccupazione: regole e chiarimenti e tutto quello che c’è da sapere per domanda

Naspi quanto dura e come si matura. Quan

Naspi tempi come matura diritto disoccupazione

La Naspi è l’indennità di disoccupazione che i lavoratori possono richiedere una volta perso il lavoro. Si tratta, tuttavia, di una indennità che non spetta a chiunque perché per maturarla bisogna soddisfare particolare requisiti. Quali sono i requisiti necessari per poter fare richiesta dalla Naspi? Quanto dura l’indennità di disoccupazione Naspi? Cerchiamo di seguito di chiarire i punti essenziali dell’indennità di disoccupazione Naspi.

Quanto dura la Naspi?

La durata dell’erogazione della Naspi dipende dai contributi maturati dal lavoratore: l’indennità di disoccupazione viene, infatti, erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni e ha una durata massima di 24 mesi. Tuttavia, è bene precisare che l’importo della Naspi non rimane lo stesso per tutti i 24 mesi di erogazione: l’indennità, infatti, diminuisce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Requisiti per richiedere la Naspi per la disoccupazione

Per maturare e richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi è necessario soddisfare particolari requisiti che sono:

  1. essere in totale stato di disoccupazione per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, cioè per licenziamento, anche consensuale, o per dimissioni per giusta causa;
  2. avere maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  3. aver lavorato almeno trenta giorni effettivi nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.


A chi spetta la Naspi e chi è escluso

Hanno diritto alla Naspi per la disoccupazione le seguenti categorie di lavoratori:

  1. lavoratori assunti con contratto di apprendistato;
  2. soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le stesse cooperative;
  3. personale artistico assunto con rapporto di lavoro subordinato;
  4. lavoratori dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Sono, invece, esclusi dalla possibilità di richiedere la Naspi per disoccupazione:

  1. lavoratori autonomi o parasubordinati;
  2. lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  3. lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  4. operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  5. lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità.

 
Cosa succede se percepisco la Naspi ma inizio un lavoro in prova

Se si percepisce la Naspi per la disoccupazione, nel caso in cui si trovi un lavoro e si venga impiegati per un periodo di prova, non si perde il diritto all’indennità di disoccupazione.

Il diritto alla Naspi, infatti, come spiegato, vale quando un rapporto di lavoro cessa, o per licenziamento o dimissioni per giusta causa, e la domanda deve essere presentata direttamente all’Inps entro 68 giorni dal termine del lavoro. Ciò significa che chi presenta domanda di disoccupazione Naspi entro 68 giorni dalla perdita del lavoro non perde il diritto all’indennità.

Come fare domanda per percepire la Naspi

La domanda per l’indennità di disoccupazione Naspi deve essere presentata direttamente all’Inps tramite le seguenti modalità:

  1. o direttamente sul sito Internet dell’Istituto di Previdenza usando il proprio codice Pin;
  2. o rivolgendosi al CAF o patronati;
  3. o contattando telefonicamente il numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare.

Per presentare domanda online per la Naspi, bisogna accedere al sito dell’Inps, entrare nell’area dei servizi online, seguendo la procedura ‘servizi per il cittadino’, ‘opzione invio domande di prestazioni a sostegno del reddito’, cliccare su ‘Naspi’ sulla barra di sinistra e compilare la domanda (composta da 6 sezioni).

La penultima sezione da compilare è la sottoscrizione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro se il lavoratore non ha già fatto richiesta presso un centro per l’impiego. Al termine della compilazione delle sei sezioni la domanda si può inoltrare e si può poi monitorarne lo stato fino a quando la Naspi non inizia ad essere erogata.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Ti è piaciuto questo articolo? star

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":


di Marianna Quatraro pubblicato il