Nuove regole ufficiali per riaprire che devono rispettare negozi dopo coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuove regole ufficiali per riaprire che

Coronavirus, nuove regole ufficiali per riaprire

Gli accessi sono regolamentati con l'ampliamento delle fasce orarie e la limitazione a una sola persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori, per i negozi più piccoli.

Ce lo stiamo tutti domandando: come cambieranno le città con la riapertura dei negozi nella fase 2? Quali sono le regole da rispettare, ricordando che si tratta di un periodo transitorio tra il blocco totale di queste ultime settimane e la liberazione totale.

Un primo assaggio di quanto ci aspetterà arriva da quei pochi esercizi commerciali tra negozi di abbigliamento per bambini, cartolerie e librerie.

Scopriamo allora che tante cose sono cambiate: dal rispetto delle distanze tra clienti e tra clienti e proprietario al rigore nel rispetto della pulizia e dell'igiene ambientale (almeno due volte giorno, dalla garanzia di ricambio d'aria alla disponibilità di sistemi per la disinfezione delle mani.

Ecco poi l'obbligo di utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e dei guanti usa e getta nella procedura di acquisto.

Gli accessi sono quindi regolamentati con l'ampliamento delle fasce orarie e la limitazione a una sola persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori, per i negozi più piccoli (fino a quaranta metri quadrati). Vediamo ancora meglio tutti i dettagli tra

  • Coronavirus, nuove regole ufficiali per riaprire
  • Attività produttive riaperte ovunque dal 4 maggio

Coronavirus, nuove regole ufficiali per riaprire

Dal 4 maggio riapre la maggior parte dei negozi, ma nulla sarà come prima. Il primo evidente cambiamento è quello dell'obbligo di indossare guanti e mascherine anche da parte di chi acquista alimenti e bevande.

Il tutto naturalmente nel contesto del rispetto del famoso metro di distanza.

A fare la differenza sarà però la grandezza del negozio perché se è al di sotto dei 40 metri quadrati sarà consentito l'accesso uno per volta e fino a un massimo di due operatori. Se maggiore, gli ingressi sono proporzionali agli spazi a disposizione.

Viene comunque suggerito ai negozianti di allungare i tempi di apertura così da riuscire a soddisfare le esigenze di un maggior numero di avventori. E cosa accadrà, più in avanti, quando scatterà il turno di ristoranti e parrucchieri?

I primi dovranno assicurare nelle sale la distanza di almeno due metri, anche per favorire il passaggio del personale. Per i secondi la regola è un cliente cliente per ogni dipendente.

Attività produttive riaperte ovunque dal 4 maggio

Ci sono poi alcune regioni che, sebbene abbiano attraversato situazioni più critiche, intendono allinearsi a tutte le altre. Pensiamo alla Lombardia che vuole riaprire le attività produttive dal 4 maggio.

Il piano per la nuova normalità prevede il mantenimento del distanziamento sociale ovvero un metro di sicurezza tra le persone. Per le uscite, anche nel luogo di lavoro e per entrare nei negozi, sarà necessario indossare una mascherina.

In realtà già da alcuni giorni per chi risiede in Lombardia c'è l'obbligo di usare dispositivi di sicurezza o protezioni per naso e bocca per chiunque esca di casa. Il nuovo piano della Regione Lombardia prevede quindi l'obbligo di smart working per le aziende che possono attivarlo.

Il lavoro digitale viene promosso per evitare assembramenti negli uffici, nei negozi e quindi i rischi di contagio tra i lavoratori.

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