Orari di lavoro, decisione nuova dell'Ue in arrivo in Italia e regole aggiornate

Nuova decisione Ue su adozione di un sistema di misurazione oggettivo ed efficiente per il calcolo dell’orario di lavoro: le ultime novità

Orari di lavoro, decisione nuova dell'Ue

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Una decisione significativa quello dell'Unione Europea sull'orario di lavoro che arriverà anche in Italia. E quali sono le regole aggiornate per l'orario di lavoro attualmente in vigore? 

Mettere a punto un sistema che permetta la misurazione oggettiva e affidabile della durata dell’orario di lavoro giornaliero dei dipendenti: stando a quanto riportano le ultime notizie, è questa la nuova decisione dell’Ue sull’orario di lavoro nei Paesi membri.

Orario di Lavoro: nuova decisione Ue

Le ultime notizie confermano che la Corte di Giustizia Ue ha deciso che per rispettare turni di riposo e straordinario dei dipendenti sia necessario che i datori di lavoro adottino un sistema di calcolo efficiente, preciso e puntuale dell'orario di lavoro di ogni dipendente. Il sistema dovrebbe prevedere un sistema di registrazione, per verificare che ogni dipendente rispetti effettivamente gli orari stabiliti dal relativo contratto e per verificare eventuali ore straordinario svolte.

Per l’Ue, adottare un sistema di misurazione del genere sarebbe ottimo per stabilire se un dipendente rispetti effettivamente la durata massima settimanale di lavoro, comprese le ore di lavoro straordinario, e il periodo minimi di riposo giornaliero e settimanale.

La sentenza della Corte di Giustizia Ue sulla necessità della misurazione oggettiva delle ore di lavoro svolte dai dipendenti è arrivata in riferimento ad un caso accaduto in Spagna, dove il sindacato spagnolo Federación de Servicios de Comisiones Obreras si è rivolto alla Corte centrale spagnola chiedendo l’obbligo per la Deutsche Bank Sae di istituire un sistema di registrazione dell'orario di lavoro giornaliero svolto dai dipendenti.

Secondo lo stesso sindacato, infatti, questa novità consentirebbe sia di verificare il rispetto degli orari di lavoro stabiliti sia di controllare se eventuali ore di lavoro straordinario, come dalla legge previsto, vengano effettivamente trasmesse ai rappresentanti sindacali.

A questo punto la decisione della Corte Europea dovrà essere presa in considerazione da tutte le nazioni appartenenti e diventare leggi anche in Italia. Occorre considerare che sugli orari di lavoro, i permessi, le ferie e i turni di riposo sono stati trovati fuorilegge dall'ultimo analisi dell'ispettorato del lavoro 6 aziende su 10 nel nostro Paese.

Orario di lavoro: regole aggiornate

Le regole aggiornate sui criteri vigenti sull’orario di lavoro prevedono che siano i contratti collettivi a stabilire l’orario lavorativo, definendo contestualmente dei vincoli per il datore di lavoro sulle possibilità di definire o modificare l’orario stesso. L’orario di lavoro individuale deve essere obbligatoriamente riportato nel contratto di lavoro e può essere modificato in accordo tra datore di lavoro e lavoratore.

Nei limiti fissati dalla legge e dal contratto collettivo, il datore di lavoro può decidere, in accordo con i lavoratori, la distribuzione giornaliera e settimanale dell’orario di lavoro in base alle esigenze concrete di entrambe le parti e ha anche la possibilità di programmare l’attività dei propri lavoratori, o in parte o di tutti.

I contratti collettivi nazionali stipulati con i sindacati possono prevedere deroghe per quanto riguarda riposi giornalieri, pause, durata settimanale dell’orario lavorativo e organizzazione del lavoro notturno. E’ bene chiarire che in assenza di motivazione giustificata resta illegittima la modifica unilaterale dell’orario di lavoro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il