Pagamento cassa integrazione coronavirus più veloce deciso in Decreto Maggio 2020

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pagamento cassa integrazione coronavirus

Cassa integrazione anche nel decreto maggio 2020

Confermati i vincoli d'ingresso all'utilizzo della cassa integrazione così come i casi di esclusione per alcune categorie di lavoratori per cui saranno disponibili altri strumenti.

Ci sarà ancora la cassa integrazione tra i provvedimenti al centro del prossimo decreto governativo sul rilancio del Paese in seguito all'emergenza coronavirus.

Ma con una novità, per ora sola annunciata e in attesa di scoprire come si tradurrà nel concreto, ovvero la riduzione dei tempi per il pagamento della cassa integrazione ai lavoratori delle aziende che ne faranno richiesta.

Proprio quello dei ritardati versamenti, anche e soprattutto in un periodo delicato come quello attuale, rappresenta un bel problema da risolvere e che sta scontentando dipendenti e imprese.

Si va qui verso la conferma delle differenze tra cassa integrazione ordinaria con causale Covid-19 nazionale, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga Covid-19.

Il tutto nell'ambito di una istruttoria ridotta, ma soprattutto di una fase operativa più snella nel passaggio dalla richiesta al versamento della somma prevista.

Confermati quindi i vincoli d'ingresso all'utilizzo di questo strumento (comunque ridotti) così come i casi di esclusione per alcune categorie di lavoratori per cui saranno disponibili altri strumenti. Vediamo quindi

  • Coronavirus, pagamento cassa integrazione più veloce
  • Cassa integrazione anche nel decreto maggio 2020

Coronavirus, pagamento cassa integrazione più veloce

Via libera alla riduzione dei tempi per il pagamento della cassa integrazione. La volontà è stata espressa dallo stesso presidente del Consiglio che ha parlato di sfida della semplificazione amministrativa e della riduzione degli adempimenti burocratici che il governo vuole vincere.

Siamo in attesa dei dettagli che sono oggetto di rinvio settimana dopo settimana, ma il premier ha testualmente assicurato che nel decreto di maggio a sostegno dell'economia troverà spazio un meccanismo semplificato di erogazione della cassa integrazione in deroga, fondamentale per ampie categorie di lavoratori.

A fare dal collante tra la parti ci penserà l'Inps che metterà a disposizione anche questa volta le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti.

Dovrebbe comunque rimanere in piedi l'opzione di chiedere alla propria banca la possibilità di incassare subito un anticipo della cassa integrazione fino a 1.400 euro, da restituire con la ricezione dell'assegno da parte dell'Istituto di previdenza. La banca deve però avere preliminarmente sottoscritto la convenzione dell'Abi.

Cassa integrazione anche nel decreto maggio 2020

La procedura sarà comunque semplificata anche se la cassa integrazione sarà estesa a un maggiore numero di imprese e quindi di lavoratori.

Alle aziende non verrà chiesto di fornire prove sulla provvisorietà della situazione e sulla ripresa dell'attività lavorativa e né dimostrare il requisito di non imputabilità della situazione di emergenza all'imprenditore o ai lavoratori, come avverrebbe nel caso in cui non ci fosse il coronavirus tra di noi.

L'azienda che fa domanda di accesso alla cassa integrazione non deve quindi redigere e presentare la relazione tecnica, ma solo l'elenco dei lavoratori beneficiari.

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