Pausa di lavoro, quali e quante se ne possono fare e durata. Regole aggiornate

di Marianna Quatraro pubblicato il

Le norme nazionali aggiornate prevedono che se l'orario di lavoro giornaliero sfori il limite di 6 ore il dipendente deve beneficiare di una pausa.

Pausa di lavoro, quali e quante se ne po

Pausa di lavoro, quali e quante

Pausa pranzo, pausa caffè e pausa sigaretta: quante volte si avverte il bisogno di staccare dal lavoro per concedersi brevi periodi di riposo. Ebbene, è importante sapere che non si tratta della concessione del datore di lavoro ovvero di un abuso da parte del dipendente, ma di un vero e proprio diritto che nel tempo, fino al 2019, è stato oggetto di aggiornamenti e modifiche.

Ma è necessario procedere con le dovute differente tra i vari tipi di pausa perché in alcuni casi vanno applicate le regole nazionali mentre altre, come la pausa sigaretta, conta l'organizzazione interna dell'azienda che può decidere o meno se regolamentarla. Il tutto senza dimenticare l'esistenza di categorie specifiche con tutele e diritti particolari, come i videoterminalisti ovvero coloro che lavorano per almeno 20 ore a settimana davanti al videoterminale.

Pausa dal lavoro: quante e di quale durata con le regole 2019

Le norme nazionali aggiornate in vigore prevedono che se il quotidiano orario di lavoro sfori il limite di 6 ore il dipendente deve beneficiare di una pausa. Ma non fissa un intervallo ben preciso e ne rimanda le modalità e la durata ai contratti collettivi di lavoro. Rimane il principio di fondo: il lavoratore deve recuperare le energie psico-fisiche e deve poter consumare il pasto per "spezzare" il lavoro monotono e ripetitivo.

Ben sapendo che non tutti i contratti nazionali di categoria normano questo aspetto, le disposizioni nazionali stabiliscono che, in ogni caso, al dipendente deve essere concessa una pausa di durata non inferiore a 10 minuti. E con tre precisazioni:

  1. la pausa può consumarsi anche sul posto di lavoro
  2. la pausa deve essere fruita tra l'inizio e la fine di ogni periodo giornaliero di lavoro
  3. la pausa deve essere organizzata in base alle esigenze di lavoro

Ma attenzione, le disposizioni sulla pausa minima non si applicano a tutti i lavoratori perché sono esclusi telelavoratori e lavoratori a domicilio, dirigenti, personale con funzioni direttive o avente un autonomo potere decisionale, lavoratori mobili e collaboratori familiari. Infine, norme 2019 sul riposo alla mano, ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il dipendente ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il riposo deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata.

Pausa pranzo, quanto dura

La durata dalla pausa pranzo è legata alla regolamentazione da parte della contrattazione collettiva e all'organizzazione aziendale interna perché può capitare che l'orario di lavoro sia spezzato ovvero che non sia richiesta alcuna presenza nelle ore del pranzo. Pensiamo ad esempio ad esempio ad alcuni negozi che abbassano le saracinesche dalle 13 alle 14 o dalle 13 alle 15 o anche più.

Da precisare che la pausa di 10 minuti prevista dalla legge può coincidere con la pausa pranzo e che entrambe non sono necessariamente retribuite. Nel caso del Comparto Funzioni Locali, se la prestazione di lavoro è maggiore di 6 ore, il personale non in turno ha diritto a beneficiare di una pausa pranzo di almeno 30 minuti.

Pausa caffè sul lavoro

La pausa caffè rientra tra quelle di cui il lavoratore può fruire nell'ambito dei 10 minuti. Ma occorre sempre ricordare che questi periodi di riposo possono non essere retribuiti. I 10 minuti possono essere fissati in ogni momento della giornata lavorativa, ad esempio a metà della mattina o del pomeriggio, in base al personale orario di lavoro e tenendo conto di eventuali turni.

Regolamentazione pausa sigaretta

Stesso schema per la pausa sigaretta, ben sapendo che il lavoratore è chiamato a rispettare il divieto di fumo nei locali chiusi e nelle aree interne degli uffici così come quello di non accendere la sigaretta nello svolgimento dell'attività lavorativa ma solo durante la pausa. In buona sostanza è possibile fumare solo nelle zone dedicate. La trasgressione delle regole è punta con le sanzioni previste dalla legge.

Anche colf e badanti hanno diritto alla pausa giornaliera e a non meno di 8 ore consecutive di riposo notturno mentre agli addetti al trasporto di merci spettano riposi intermedi di 30 minuti.

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