Al nord meglio andare a lavorare. Al sud conviene pensione. Intanto quattordicesima 2018

Rispetto alla domanda se conviene lavorare o andare in pensione, la risposta non è la stessa in ogni luogo d'Italia e occorre fare le dovute distinzioni.

Al nord meglio andare a lavorare. Al sud

Inps, quattordicesima 2018 per 3,5 milioni di pensionati: fino a 665 euro in più a luglio


Per una curiosa coincidenza, i nuovi dati Istat sui redditi medi annuali su base provinciale arrivano proprio quando l'Inps conferma che il mese di luglio sarà quello dell'erogazione della quattordicesima per i pensionati. Per quelli con gli importi più bassi, s'intende, ma la novità del sistema previdenziale si innesta in un contesto in cui le informazioni dell'istituto di statistica rivelando come al nord sia meglio andare a lavorare mentre al sud conviene la pensione. Possibile? La risposta è affermativa e dimostra come non tutta l'Italia stia viaggiando alla stessa velocità e con le medesime prospettive. Perché non può che destare stupore scoprire come al Nord la differenza di reddito sia a favore dei lavoratori dipendenti, mentre nelle maggior parte delle province al Sud i pensionati siano più ricchi di chi al mattino si sveglia per portare a casa lo stipendio.

Lo studio provincia per provincia

Alla base di questa evidenza ci sono i dati rilasciati recentemente da Istat relativi ai redditi medi annuali 2015, su base provinciale, sia da lavoro dipendente, sia da pensione, poi elaborati da Info Data, il blog di Data Journalism del Sole 24 Ore. Il merito è stato quello di andare fino in fondo ovvero alla scorporazione dei dati su base locale. Se a livello nazionale la differenza di reddito è a favore dei lavoratori (in media percepiscono un reddito di poco inferiore a 2.000 euro all'anno in più dei pensionati), andando scoprire cosa accde nelle singole province nazionali spuntano le sorprese. Se a Milano il reddito medio di un lavoratore dipendente è quasi i 29.000 euro mentre quello dei pensionati è di poco ai 21.000, a Vibo Valentia i dipendenti percepiscono in media 11.813 euro, i pensionati incassano 14.425 euro ovvero il 22% in più.

Vale la pena far notare il caso di Roma che, secondo l'elaborazione di Info Data su dati 2015, è la provincia con le pensioni pensioni più ricche d'Italia: in media 21.532 euro. Tuttavia si tratta di una eccezione nel centro sud perché - anche se in molti casi la pensione è preferibile al lavoro dal punto di vista economico - i pensionati del Mezzogiorno percepiscono comunque un reddito più basso rispetto a quanto accade nelle città, piccoli e grandi, del Settentrione. Insomma, rispetto alla tradizionale domanda se conviene lavorare o andare in pensione, la risposta non è la stessa in ogni luogo d'Italia e occorre fare le dovute distinzioni, naturalmente al netto delle esigenze personali di riposo per raggiunti limiti di età o del desiderio di disporre di una buona dose di tempo libero.

E scattano le quattordicesime

L'Inps conferma poi l'erogazione della quattordicesima secondo uno schema ben preciso. Più esattamente, per i pensionati con reddito annuo tra 9.894,70 e 13.192,92 euro, l'importo è di 336 euro a beneficio dei pensionati che hanno fino a 15 anni di versamenti, 420 euro per chi ha da 15 a 25 anni di versamenti, 504 euro per i pensionati con oltre 25 anni di contribuzione. Per chi percepisce meno di 9.894,69 euro, come precisato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale. le somme sono pari a 437 euro per i pensionati che possono contare su contributi fino a 15 anni, 546 euro per chi ha da 15 a 25 anni di contributi, 665 euro per chi ha più di 25 anni di contributi.