Anticipare la pensione i modi migliori attuali. Ecco quali sono

di Marianna Quatraro pubblicato il
Anticipare la pensione i modi migliori a

anticipare pensioni modi miglioi quali sono

Dall’Ape volontaria a quella aziendale al’isopensione: i sistemi attuali per andare in pensione prima e cosa prevedono

Dal primo gennaio 2019 per andare in pensione di vecchiaia bisognerà raggiungere i 67 anni, fermo restando gli almeno 20 di contributi, e si allungherà di un anno anche il requisito contributivo per la pensione anticipata. Tuttavia, esistono, come confermano le ultime notizie, dei modi per anticipare la pensione e sono diversi. Vediamo insieme quali sono.

Anticipare la pensione: i requisiti attuali e come uscire prima

I requisiti di pensione attualmente richiesti per la pensione di vecchiaia sono 66 anni e 7 mesi e aver maturato almeno 20 anni di contributi, mentre per la pensione anticipata serve aver maturato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne, requisiti in entrambe i casi, come sopra anticipato, destinati a salire dal prossimo anno per effetto della legge Fornero che adegua l’età pensionabile all’aspettativa di vita Istat, per cui al crescere di quest’ultima corrisponde anche un aumento dell’età per andare in pensione secondo la filosofia del se si vive più a lungo si può anche lavorare di più. Tuttavia, chi volesse anticipare la pensione può farlo scegliendo tra diversi sistemi, dall’Ape, volontaria o social, all’opzione contributiva, all’isopensione. Vediamo come funzionano.

Anticipare la pensione: modi migliori attuali

Tra i modi migliori attualmente disponibili per anticipare la pensione c’è certamente l’Ape volontaria, che permette di uscire prima a 63 anni e sette mesi con un prestito pensionistico da restituire in 20 anni e a patto che il lavoratore che chiede il prestito stipuli una polizza assicurativa obbligatoria di copertura di eventuali costi rimanenti in caso di premorienza. Insieme all’Ape volontaria, destinata probabilmente ad esaurirsi l’anno prossimo, stando a quanto riportano le ultime notizie, è attualmente possibile chiedere l’Ape social che a differenza dell’Ape volontaria è a costo zero, permette anch’essa di andare in pensione prima fino a tre anni ma vale solo per le categorie di persone cosiddette svantaggiate, come disoccupati, invalidi e lavoratori usuranti, e a condizione che ogni categoria soddisfi determinate condizioni.

Insieme ad Ape volontaria e Ape social c’è l’Ape aziendale, sistema che incentiva l’esodo dei lavoratori con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi , portando il datore di lavoro, previo consenso da parte del lavoratore dipendente, a decidere di aumentare la somma dei suoi contributi previdenziali versando un contributo all’Inps (non inferiore per ogni anno all’importo dei contributi volontari basati sulla retribuzione percepita dal lavoratore prima della pensione) in un’unica soluzione al momento della richiesta dell’Ape. L’Ape aziendale vale per professionisti e imprese del settore privato, mentre non vale per le amministrazioni pubbliche.

Si può anticipare la pensione anche con l’opzione contributiva che permette di andare in pensione tre anni prima rispetto ai requisiti attualmente richiesta a condizione di calcolare la propria pensione finale con sistema contributivo puro e che chi ne fa richiesta abbia iniziato a lavorare dopo il primo gennaio 1996. Per richiedere la pensione prima con l’opzione contributiva bisogna aver raggiunto 63 anni e 7 mesi, aver maturato almeno 20 anni, raggiungere l’importo della pensione finale superiore a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale, che è 453 euro per il 2018.

Alcuni lavoratori hanno la possibilità di anticipare la pensione con l’isopensione, un trattamento solitamente destinato ai lavoratori in esubero che funziona come fosse uno strumento di sostegno del reddito e che permette di andare in pensione prima fino a 7 anni senza rinunciare alla propria retribuzione. Possono beneficiare dell’isopensione per il prepensionamento solo gli impiegati di aziende numerose che abbiano più di 15 dipendenti a cui manchino solo 4 anni al raggiungimento della normale pensione. Per andare in pensione prima con l’isopensione, la richiesta deve essere effettuata dall’azienda e l’erogazione dell’assegno di Isopensione può avvenire in un’unica soluzione o a rate.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: